Non solo spettacoli: passa dalla danza la voglia di ripartire
Parla Adria Ferrali, anima del Dap Festival «Siamo come un college internazionale»
l’intervista
Cinque anni dopo il Dap Festival è realtà sempre più in simbiosi con la Piccola Atene pietrasantina. E di questa rassegna, dedicata alla danza contemporanea Adria Ferrali è anima e direttrice. «Il Dap è una straordinaria opportunità per valorizzare e supportare la ripartenza del turismo culturale, oltre a dare la possibilità ai giovanissimi di confrontarsi con artisti internazionali», è la premessa di Ferrali.
Quali sono le difficoltà che si accompagnano all’organizzazione di questo appuntamento?
«Il reperimento dei fondi economici. La grande crisi causata dalla pandemia ha colpito il settore dello spettacolo dal vivo imponendo sacrifici a tutta la maestranza. C’è però la volontà di ripartire, un desiderio di rinascita e tutti si stanno operando per far sì che il festival goda di una risonanza mondiale. Il nostro profilo Instagram conta 14.700 followers e 10. 000 visualizzazioni giornaliere, da artisti e danzatori da tutto il mondo. Grazie al supporto del Comune di Pietrasanta e del Ministero per i beni e le attività culturali stiamo riuscendo a promuovere la danza contemporanea».
Cosa caratterizza l’edizione 2021 della rassegna?
«L’alternanza di coreografi nazionali ed internazionali su due palcoscenici: chiostro di Sant’Agostino e il Teatro la Versiliana. Dap Festival non è solo spettacoli, ma anche un college internazionale dove allievi provenienti da tutto il mondo hanno l’occasione unica per confrontarsi con artisti e stili diversi. Nonostante le problematiche causate dalla pandemia Covid il Festival ha avuto in calendario artisti e studenti provenienti da Russia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Usa, Israele collaborando direttamente con il Ministero della salute per i permessi, e ne siamo orgogliosi. Sabato 3 luglio sul palco della Versiliana abbiamo assistito ad una straordinaria esibizione di Orly Portal Dance Company fra canti e balli mediorientali. Fra il 30 giugno e il 1° luglio la compagnia di San Pietroburgo di Ksenyia Mikheeva ha invaso le piazze e il chiostro di Sant’Agostino sorprendendo tutti con le loro strabilianti capacità. Brillante e potente, Roberta Ferrara si è imposta il 2 luglio».
Quanti sono i partecipanti alle Masterclasses?
« Gli iscritti sono oltre 50 tra livello avanzato e intermedio: poi ci sono i coreografi e i ballerini delle compagnie».
Cosa propone la serata di gala del 10 luglio in Versiliana?
«Grandi compagnie di danza contemporanea come MM contemporary dance company di Michele Merola e Spellbound Contemporary Ballet oltre che una produzione artistica ispirata alle opere di Giuseppe Veneziano con il danzatore francese Isaies Santamaria e la danzatrice italiana Tamara Fragale, coreografie della sottoscritta dal titolo “On to pop” e poi le star della danza classica internazionale Maria Kochetkova e Sebastian Kloborg».
L’anno prossimo il festival tornerà a Pietrasanta?
«Certamente, con la speranza che la pandemia abbia finalmente fine, abbiamo in previsione numerose partecipazioni al college da Russia, Stati Uniti a oltre a Norvegia e Svezia». —
L.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google