Tra Passeggiata, spiaggia e Pontile dopo l’una non ci sono più controlli
Una serata sul lungomare affollato dopo la violenta rissa tra giovanissimi accaduta nello scorso fine settimana
Gabriele Buffoni
lido di camaiore. Famiglie, turisti e tavolate in pizzeria da un lato, giovani con bottiglie di alcolici portate direttamente da casa dall’altro. I due volti della Passeggiata di Lido, l’altro ieri si sono alternati nel primo sabato sera senza coprifuoco: due mondi che – complice anche la partita tra Italia e Austria – non sono entrati in collisione, ma che hanno reso ben chiara l’importanza di un servizio di sorveglianza che, pur presente, deve essere potenziato.
DAVANTI ALLA TV
A dominare, al’ora di cena, è la partita degli ottavi di finale dell'Europeo. I 120 minuti di Italia-Austria tengono incollati tutti agli schermi messi a disposizione da bar e ristoranti lungo la Passeggiata. «Purtroppo ha anche limitato parecchio il giro di gente – spiega Gino Massamatici del Caffè Baroni –: chi non è riuscito a prenotare un tavolo è rimasto a casa a vedere la partita. Nonostante l’abolizione del coprifuoco c’è all’incirca la stessa affluenza dell’ultimo weekend». Si lavora però, e questo è l’importante. La serata non eccessivamente afosa e la vittoria degli Azzurri fanno il resto. Solo avvicinandosi al pontile, l’atmosfera cambia. Sono da poco trascorse le 23 quando la massa di giovani (spesso giovanissimi) si riversa sul lungomare.
L’ASSALTO AL SUNSET BAR
Sulla rotonda del pontile infatti c'è già la ressa e, a pagarne le spese, è il Sunset Bar. Una cinquantina di ragazzi, dal piano superiore della rotatoria pedonale, prima spara fuochi d’artificio e coriandoli – che sporcano l’area occupata dal locale sottostante – poi scendono e, vedendo la tv che trasmette la partita, decidono di scavalcare il cordoncino bianco intorno ai tavoli. Non hanno prenotato, neppure ordinano da bere (sono già muniti di birra e superalcolici). «Non ce l’aspettavamo – racconta il titolare Massimo Galleni – avevamo organizzato per l’apertura un doppio ingresso per minorenni e maggiorenni per differenziare il servizio al bancone, invece siamo stati invasi. Ho subito chiamato le forze dell'ordine ma l'unica soluzione è stata cercare di mandarli via e rimettere a posto, anche se la folla indisciplinata ha fatto anche andare via alcuni clienti. Ho pensato anche di chiudere prima, poi fortunatamente la situazione si è un po’ regolarizzata».
I CONTROLLI
Intanto, alla base e ai lati del pontile, dove si trovano i camminamenti a mare, la folla è incalcolabile. I controlli funzionano però da buon deterrente per evitare l’escalation che Lido ha vissuto non più tardi di una settimana fa. «C’è un'attività coordinata tra tutte le forze impiegate – spiega il comandante della polizia municipale di Camaiore, Claudio Barsuglia, presente sul posto – in modo da tenere sotto controllo tutta la Passeggiata». I risultati sono evidenti: nonostante gli eccessi alcolici non ci sono criticità, addirittura la massa di giovani in cerca di divertimento si allontana dividendosi tra vari locali della riviera.
LA SECONDA ONDATA
Il problema, però, è la durata del pattugliamento. Poco dopo l’una di notte di vigili urbani e polizia non si hanno più tracce e la folla di giovanissimi torna in forza sul lungomare. Solo una pattuglia di carabinieri della caserma di Lido è ancora in circolazione: ferma un gruppo di minorenni particolarmente chiassosi, poi interviene a separare un folto assembramento di ragazzi e ragazze a lato del pontile, sulla spiaggia, intento a bere intorno ad una cassa portatile, la musica a tutto volume. «I controlli sono l’unica soluzione per evitare episodi critici come risse o peggio – spiegano i due militari dell’Arma – ma non serve a niente se a mezzanotte e mezzo rimaniamo in due a fare pattugliamento. Perché le fasce orarie più a rischio sono proprio quelle da mezzanotte alle tre-quattro del mattino. Ci sarebbe da prolungare o quantomeno far slittare l’orario del servizio». Alle 2 del mattino, nell’area del pontile, c’è ancora il pienone di ragazzini visibilmente alterati dagli alcolici: vola anche qualche spintone ma non si va oltre. A vigilare solo i volontari del Bludriver Group in sella alle biciclette. «Ma se le cose peggiorassero – spiega Michi Palma, uno di loro – potremmo solo chiamare le forze dell’ordine: siamo qui solo per evitare vandalismi a gazebo e bancarelle». —
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