Fondi al Pucciniano, i revisori chiedono garanzie scritte
viareggio. Tutti i nodi finiscono, prima o poi – come si dice – per “venire al pettine”. Anche quelli della Fondazione Festival Pucciniano, oggi che l’amministrazione comunale del sindaco Giorgio Del Ghingaro porta al voto del consiglio comunale del 30 giugno l’aumento del fondo di dotazione a fronte di una richiesta della Fondazione presieduta da Maria Laura Simonetti di un poco più di un milione (1.002.500 euro). Un atto, quello del Comune, che vede il parere favorevole dei revisori dei conti del Comune «a condizione che la Fondazione assicuri l’assoluta stabilità finanziaria a mezzo di una dichiarazione, a firma congiunta, rilasciata dal presidente e dal direttore della Fondazione».
Nella relazione con la quale il direttore Franco Moretti evidenzia al Comune la necessità dell’ «apporto straordinario previsto dalla amministrazione comunale a favore della Fondazione», si legge che per il 2021 «le difficoltà che si delineano, in termini di costi straordinari e di riduzione delle entrate, sono analoghe se non addirittura maggiori a quelle del 2020». Anno che – ricordano i revisori dei conti del Comune – «gli incassi sono stati 120mila euro a fronte del milione e 200mila euro dell’anno precedente a causa della pandemia da Covid-19». Gli stessi revisori ricordano anche che «il rendiconto 2020 non è stato approvato» anche se proprio Moretti, nella stessa relazione, assicura un sostanziale pareggio «come ormai avviene ininterrottamente negli ultimi sei anni». L’esame dei conti dei revisori continua: nel 2019, quando il Covid non c’era, il rendiconto della Fondazione Festival pucciniano «presenta un utile di 1.788 euro a fronte di patrimonio complessivo di 1 milioni e 273.327 euro»; e per il 2021 «i ricavi ammontano a 5 milioni e 214mila euro e così di pari importo anche i costi». Il tutto a fronte di contributi pubblici per tre milioni e 690mila euro. A queste cifre va aggiunto l’indebitamento della Fondazione che – scrivono i revisori dei conti del Comune – «appare consistente (seppure ridotto rispetto all’esercizio 2018), pari a 8 milioni e 095.104 euro a fronte di crediti pari a un milione e 540mila euro».
Dunque, scrivono i membri del Collegio dei revisori, ««si rende opportuno comprendere quali siano le strategie, da parte della Fondazione, per ridurre l’indebitamento che cagiona oneri finanziari per quasi 200mila euro». Pur considerando «comprensibile la rilevanza culturale della Fondazione Festival Pucciniano», concludono i revisori, «l’amministrazione comunale dovrebbe assicurarsi quali sia le strategie finanziarie prima di erogare somme che potrebbero non essere assolutamente sufficienti per la gestione ordinaria».
Tanto che Franco Moretti le richiede in quanto destinate a una serie di lavori necessari, per la progettazione del restauro di Villa Caproni (55mila euro), per l’acquisto di nuovi strumenti (80mila euro), per l’abbattimento di 45 alberi nel Parco della musica . —
D.F.
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