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Elisabetta Salvatori torna in scena con la vita di Ligabue

Gabriele Buffoni
Elisabetta Salvatori torna in scena con la vita di Ligabue

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Querceta. Elisabetta Salvatori torna in scena dopo il lungo stop agli spettacoli dal vivo causato dal Covid-19. A pochi giorni dall'inaugurazione ufficiale della "Fioreria delle storie" - un innovativo spazio teatrale che aprirà in centro a Querceta, davanti a piazza Matteotti, nell'antico negozio di fiori appartenuto alla zia dell'attrice - fissata per giovedì 8 luglio, Elisabetta Salvatori rompe il lungo silenzio dovuto alla pandemia riportando sul palco nel giardino del Palazzo Mediceo di Seravezza lo spettacolo Delicato come una farfalla e fiero come un'aquila. L'appuntamento è per mercoledì 30 giugno alle 21.15.

La scelta di questa pièce teatrale, ispirata alle vicende umane e artistiche del pittore Antonio Ligabue, non è casuale: lo spettacolo sarebbe dovuto andare in scena il 12 marzo 2020 come atto finale della stagione di prosa seravezzina ma, causa pandemia, fu annullato.

«Provo un'emozione molto intensa all'idea di rimettere in piedi questo spettacolo che porto avanti da molti anni - racconta Salvatori - il lavoro dell'attore non è mai legato all'abitudine anche se con quella paura positiva da palcoscenico poi diventa una sorta di compagna. Però dopo tutto questo tempo lontana dalla scena, riassaporare l'ebrezza del palco è una sensazione simile a quella di un debutto assoluto. Questo anno e mezzo è stato un tempo di introspezione, un punto fermo che ora porta me e tutti quelli che fanno questo lavoro ad un nuovo inizio».

Allo spettacolo potranno accedere tutti i possessori di abbonamento alla stagione teatrale 2019-2020 e coloro che acquistarono il biglietto per la rappresentazione di marzo 2020 mentre ulteriori posti saranno disponibili online nei prossimi giorni sul circuito Vivaticket.com.

Con Salvatori, la stagione teatrale nel comune di Seravezza spicca il volo. Dopo l'evento del 30 giugno infatti l'attrice versiliese si esibirà nuovamente a Seravezza domenica 4 luglio (ore 21), negli spazi dello studio Arkad, con lo spettacolo L'ho sussurrato al marmo in un orecchio, ispirato alla vita di Gigi Guadagnucci, quindi venerdì 9 luglio (alle 21.15) nello spazio della piazzetta intitolata a Giò Pomodoro a Querceta portando in scena la vita di Maddalena di Canossa con lo spettacolo Una lucciola sul palmo della mano.

Una ripresa a pieno ritmo, in cui l'inaugurazione della "Fioreria delle storie" si piazza come la realizzazione di un progetto di rivitalizzazione degli spazi teatrali che Salvatori porta avanti già da vent'anni con il suo “teatrino in salotto”. «Riutilizzare gli spazi domestici come il salotto o la vecchia fioreria di mia zia che è immersa tra i palazzi, i negozi e le abitazioni del centro di Querceta, permette di dare nuova vita - spiega Salvatori - a una dimensione come quella delle antiche veglie, dove le storie e le memorie venivano raccontate e condivise da tutti. Questo è il senso che voglio trasmettere al mio teatro di narrazione». —

Gabriele Buffoni

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