Il presidio
Coluccini a processo Pd: siamo garantisti ma ora si faccia da parte
massarosa. La notizia che l’ex sindaco di Massarosa Alberto Coluccini dovrà andare in tribunale, accusato di rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio per aver richiesto di aver accesso a email protocollate in municipio coperte dal segreto e comunque non di sua competenza, ha innescato la reazione politica paesana che è alle prese con la preparazione di una campagna elettorale lampo.
Se dal centrodestra si percepisce un certo imbarazzo, il centrosinistra ha invece subito cavalcato l’onda della polemica.
«Il commento alla notizia della citazione a giudizio dell'ex sindaco è molto semplice - spiega il segretario del Pd massarosese Adolfo Del Soldato - per noi fino al terzo grado di giudizio vale la presunzione di innocenza e auguriamo ad Alberto Coluccini di dimostrare la sua estraneità ai fatti. L'adesione ai principi della costituzione e della civiltà democratica non consente di dire niente di diverso. Non nascondiamo una certa sofferenza morale: l'istinto sarebbe di dire ben altro dopo anni di linciaggi organizzati sul nulla nei confronti di esponenti del Pd e delle amministrazioni Mungai mai nemmeno sfiorati da inchieste, da niente che potesse gettare anche mezza ombra sulla loro correttezza amministrativa, sulla base solo di continue deliranti farneticazioni di personaggi senza arte né parte. Ma le pur umane debolezze vanno respinte: Massarosa ha bisogno di guardare avanti, di tornare a discutere di progetti positivi e di come risolvere i problemi della gente, dopo una stagione di barbarie e di macerie».
Quello del Pd sembra un invito a farsi da parte all’ex sindaco che sta già preparando a ricandidarsi di nuovo, anche se questa volta non sembra con la coalizione unita alle sue spalle: «È tempo di voltare pagina, con la speranza che lo facciano anche le forze politiche di destra che tutte, nessuna esclusa, condividono la responsabilità di una stagione che hanno voluto, sostenuto in ogni atto e difeso fino all'ultimo minuto e anche oltre, del tutto refrattari ad una comunità che non ne poteva più. Adesso si volta pagina, il primato deve tornare alla politica che progetta un futuro migliore, non cacce alle streghe»
L’udienza per il sindaco è stata fissata per novembre del 2022, tra oltre un anno e mezzo. —
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