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Confindustria: necessario l’Asse di penetrazione

Confindustria: necessario l’Asse di penetrazione

Il caposezione nautica Gabriele Chelini: «Tanti ordini dall’estero, ma dobbiamo poter lavorare in condizioni migliori»

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viareggio. Il settore della nautica sta attraversando un momento felice, come afferma il caposezione del gruppo costituito in Confindustria Toscana Nord Gabriele Chelini: «Ci spinge un ottimismo elevato legato al possibile sviluppo degli ordini dall'estero, che compensano e superano la riduzione di ordini interni. Dobbiamo essere finalmente messi in condizioni di lavorare al meglio. Ci preme anche agire in sicurezza, senza più vedere transitare imbarcazioni anche oltre i 30 metri e diverse centinaia di tonnellate, attraverso le strade cittadine delle Darsene, densamente costruite e abitate».

Chiaro il riferimento alle condizioni viarie, che pongono Viareggio in situazione di minor vantaggio rispetto alle vicine Livorno e La Spezia.

A rafforzare l'istanza della categoria interviene anche il nuovo consigliere delegato alle infrastrutture di Confindustria Toscana Nord Alessandro Cafissi, accendendo i riflettori sulla questione della realizzazione degli Assi di penetrazione al porto. «La pianificazione urbanistica e le dotazioni infrastrutturali non possono prescindere dall'economia del territorio: gli assi di penetrazione al porto sono chiaramente funzionali soprattutto a un settore, quello della nautica, in grande salute».

La richiesta dell'associazione degli industriali è quindi rivolta a tutte le amministrazioni interessate, che solo da uno sforzo sinergico possono creare le condizioni per agganciare i benefici del Pnrr.

«Al comune di Viareggio – riprende Cafissi – chiediamo di definire la progettazione dell'opera, che riveste anche un interesse di carattere generale: alla Regione di finanziarne lo studio per portarla al livello necessario di cantierabilità. Non scordiamoci che quelle condizioni che ormai reputiamo imprescindibili a Viareggio sono già presenti in strutture a noi prossime. È il momento di colmare la carenza anche in Versilia, e permettere agli scafi che escono dai cantieri navali di raggiungere le grandi arterie di comunicazione (autostrada e Aurelia) prima di prendere il mare». —

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