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Spiagge attrezzate: niente bagni e bar. I gestori: «Non sappiamo cosa accade»

Donatella Francesconi
Spiagge attrezzate: niente bagni e bar. I gestori: «Non sappiamo cosa accade»

Da Viareggio a Torre del Lago i clienti lamentano il disagio, i titolari denunciano: «il danno occupazionale ed economico della cooperativa»

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VIAREGGIO. Il messaggio arriva in redazione a metà mattina, quando gli stabilimenti balneari iniziano ad animarsi: «Sono un cliente de L’Altro Mare 3, il bagno è aperto già da parecchio ma ancora non può installare i servizi, come bagni e bar-ristorante, con conseguente disagio della clientela e un danno occupazionale ed economico della cooperativa», firmato Antonio Rinaldo Cinquini. Ed è la voce di tutto il “popolo” dei clienti delle spiagge attrezzate da Viareggio e Torre del lago che il Comune ha affidato con gara che si è conclusa quasi alla fine di maggio. Da allora è trascorso un mese e i concessionari si sono ritrovati a dover fare i conti con una richiesta di pratica paesaggistica da parte del Comune di Viareggio. Questo ha comportato la situazione attuale: i vincitori della gara hanno potuto installare solo ombrelloni, tende e sdraio, senza servizi igienici e senza bar con servizio di ristorazione, come negli anni passati.

«Abbiamo 20 persone a casa senza lavoro al 22 giugno e sono persone che non prenderanno neppure la cassa integrazione», sottolinea con rabbia e amarezza Luca Turci, uno dei soci de “L’Altro Mare”, che continua: «A stagione dobbiamo pagare al Comune più di 160mila euro. Se continuiamo così non so come faremo. Ci sono clienti che hanno disdetto e persone che non hanno neppure prenotato, viste le condizioni». Anche perché chi frequenta lo stabilimento balneare con figli disabili o persone anziane, così come le clienti in gravidanza, non può stare in spiaggia senza avere la disponibilità dei servizi igienici. Sostituiti, in maniera provvisoria, ma solo al primo stabilimento – quello al Moletto, che è fuori dal Parco – con wc chimici.

Wc che la domenica – sottolinea Turci – «a metà giornata sono già inutilizzabili». E non solo, perché i wc devono essere svuotati: «Vanno trasporti con il trattore per duecento metri, fino al punto per svuotarli, e poi vanno riposizionati con la stessa modalità». Con buona pace dell’ambiente che si vuole tutelare con la pratica della paesaggistica. Della quale i vincitori delle gare – iniziate il 28 aprile e concluse il 22 maggio – hanno perso le tracce: «Sappiamo che il dirigente del Comune di Viareggio, Stefano Modena, è rientrato dalle ferie venerdì scorso e avrebbe dovuto incontrare il suo referente alla Soprintendenza, a Lucca. Il quale, però, a sua volta è partito per le ferie». A questo punto è inevitabile quanto sottolinea Turci: « Il Comune è il concessionario e fa la gara d’appalto per la gestione delle spiagge attrezzate. Deve essere cura dell’Ente pubblico fornire le stesse spiagge – per così dire – “chiavi in mano”».

Considerando che è dovere e diritto dell’Ente pubblico mettere in regola tutto ciò che ritiene non lo sia stato o non lo sia: ma considerando che al mare si va da maggio a settembre. E, dunque, bandendo le gare per la ricerca dei gestori delle spiagge nei tempi giusti per consentire a chi si aggiudica le gare di poter lavorare a pieno ritmo senza affogare nella burocrazia. Perché per questo tipo di mare non esiste davvero bagnino che possa fare il miracolo. —

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