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Intorno alla zona sono già arrivate le prime disdette
Lido di camaiore. «Il problema non è solamente di sicurezza ma anche d’immagine - lo dice Carmelo Donzella, presidente dei commercianti lidesi, che chiede che la risposta sia immediata - l’amministrazione di fatto si è fatta trovare impreparata quando le avvisaglie di questi problemi si potevano già rintracciare negli anni scorsi ma soprattutto negli ultimi fine settimana. Le immagini che abbiamo visto tutti sono terribili e fanno male a chi in quella zona ci lavora: non dobbiamo permettere che questi episodi prendano piede e facciano male a tutto il comparto del turismo che sta cercando di riprendesi dopo un lungo stop. Seve di intervenire subito».
Purtroppo il ragionamento di Donzella ha radici solide e i primi riscontri sono tangibili: sulla zona del Pontile sono arrivate le prime disdette, sia per quanto riguarda gli stabilimenti balneari che per le strutture alberghiere. Segno che questa cattiva pubblicità ha colpito nel segno. «Quello che è successo sabato imbarazza tutti - dice il presidente dei balneari lidesi Marco Daddio - con pochi minuti di video si infanga una tradizione di accoglienza che ci contraddistingue da decenni. Questo è inaccettabile. Proprio per evitare tutto questo è necessario che ci siano le forze dell’ordine. La Municipale non è abbastanza: un presidio fisso con carabinieri e polizia. L’amministrazione comunale si deve fare garante di richieste chiare ed efficaci perché non possiamo in assoluto permettere che ci siano altre disdette come quelle che si sono verificate nelle scorse ore».
Ed è proprio nella giornata di domani che il prefetto scenderà da Lucca sulla costa per parlare con i sindaci: all’ordine del giorno il rinforzo dei controlli. Il primo cittadino ha già annunciato che se non verrà concessa una risposta risolutiva e tempestiva è pronto a rivolgersi al ministero dell’Interno. —
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