Un segno in terra per ricordare le antiche mura
Aggiornamento sul cantiere aperto in piazza XXIX maggio Alcuni reperti medievali rimarranno visibili
camaiore. Aggiornamento da parte del Comune sui cantieri aperti nel centro storico di Camaiore.
«Continuano i lavori su piazza XXIX maggio – si legge sul profilo Facebook dell’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Del Dotto –. Le operazioni si stanno concentrando sulla realizzazione di un segno pavimentale (nei pressi del Palazzo Littorio) che attesta l’impronta a terra delle mura storiche, ricongiungendosi poi con i reperti murari medievali che rimarranno alla luce. In seguito verrà progettato un secondo segno pavimentale tra la chiesa della Stella e via Vittorio Emanuele».
Il significato, spiega il Comune, «è quello di dare una visione chiara ai cittadini di quello che era la posizione della cinta muraria in origine. Un modo per dare alla nuova piazza XXIX maggio un valore anche dal punto di vista storico e artistico, impreziosendo ulteriormente la riqualificazione, la tutela e la valorizzazione dell’intera area».
Si tratta di una storia che risale a tempi assai remoti: «La cinta muraria, che circondava l'antico borgo di Camaiore, è stata eretta a partire dal 1374 ed è stata alla fine dell'800. Gli scavi stanno facendo venire alla luce brevi tratti ben conservati delle murature. In particolare all'incrocio con viale Oberdan è stata rinvenuta una piccola parte del bastione angolare della cinta muraria e un tratto delle mura che proseguivano lungo il viale.
«Al centro della piazza – conclude il Comune –, in corrispondenza di via Vittorio Emanuele, è stato poi messo in luce ciò che rimane del basamento in marmo della Porta Genovese, antico ingresso della città». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
