Il Tirreno

Versilia

Infortunio sul lavoro 

Operaio colpito da un ramo su una gamba mentre manovra un escavatore in cava

Tiziano Baldi Galleni
Operaio colpito da un ramo su una gamba mentre manovra un escavatore in cava

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Stazzema. Mariano Tarabella, 61 anni e residente ad Azzano, stava manovrando l’escavatore per scoprire un nuovo fronte di cava dalla vegetazione. Il bacino è quello di Pietra del Cardoso che si trova nella frazione di Stazzema, in fondo alla vallata che si sviluppa sotto il monte Procinto. Ad un certo punto, un albero è scivolato dall’alto ed è andato a sbattere - e si è pure conficcato - contro la cabina del mezzo cingolato ferendo ad una gamba l’operaio della ditta Cardoso Cave Srl. Il cavatore non è mai stato in pericolo di vita. A liberarlo dal mezzo è stata la squadra di soccorso della Pubblica assistenza di Stazzema, guidata da Ivano Cagnoni, insieme all’aiuto degli amici e dei colleghi di lavoro. Per la dinamica dell’incidente, sul luogo è volato però anche l’elisoccorso Pegaso: si sono calati con il verricello il medico e l’infermiere, ma il ferito era già sull’ambulanza immobilizzato sulla barella e al sicuro. Il personale medico, valutato il trauma di minore entità, ha deciso di trasferire l'uomo in ambulanza all’ospedale Versilia invece di portarlo a bordo del Pegaso a Cisanello a Pisa. Mariano Tarabella per fortuna non era rimasto incastrato nell’escavatore, urtato dalla pianta, ma le operazioni di soccorso sono avvenute comunque con cautela e attenzione. «La pubblica assistenza ha fatto un ottimo lavoro. Bravissimi. Un grazie da parte nostra», hanno commentato dalla Cardoso Cave Srl. La zona in cui è accaduto il fatto è denominata cava Ficaio (ma anche Piastranera e Grotta Capraia). Si raggiungere attraverso la strada esterna all'abitato del paese di Stazzema (detta Stazzema-Gallicano). E in quel bacino lavorano due società di escavazione con sede entrambe nel Comune. Ieri mattina, dopo l’incidente, che è avvenuto intorno alle 9, sono saliti sul luogo – come da prassi - anche i carabinieri della stazione di Seravezza e il personale del dipartimento dell’Ausl di igiene prevenzione e sicurezza del lavoro, per accertare la dinamica: hanno constatato che non è stata violata nessuna norma di sicurezza, perciò non è stato preso nessun provvedimento contro la società. —

Tiziano Baldi Galleni

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