Il presidio
Rinforzi estivi risicati In Versilia arriveranno otto agenti in più
VIAREGGIO. Ora il numero è ufficiale. Il piano per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva del ministero dell’Interno, approvato dal capo della polizia, assegna alla provincia di Lucca otto poliziotti. Spetterà ora al questore indicarne la ripartizione tra il commissariato di Viareggio e quello di Forte dei Marmi, tenendo conto che il personale assegnato sarà disponibile dalla metà di luglio al 22 agosto. Quello che i sindacati di polizia temevano ora è scritto in una disposizione del dipartimento della Pubblica sicurezza. Il numero dei rinforzi è irrisorio, avrà l’effetto che una goccia nel mare. Il piano che riguarda i rinforzi estivi risente dei pensionamenti e di un turn over che è rallentato dalla possibilità di nuovi ingressi nella polizia, ora che il Covid ha allungato le procedure dell’ultimo concorso. «Siamo arrivati a livelli davvero minimi – commenta Antonio Losacco, segretario regionale Silp/Cgil Toscana – un numero così basso di aggregati non era stato mai assegnato alla provincia di Lucca». Basta dare un’occhiata ai rinforzi degli anni precedenti per rendersi conto che questo supporto per i servizi estivi è destinato a finire. Nel 2014 per due mesi erano stati assegnati al litorale della Versilia 22 agenti. Poi ogni estate sono andati a diminuire, fino all’anno passato quando, durante la prima fase della pandemia, la vigilanza estiva non era stata potenziata. «Quest’anno però il contesto è totalmente diverso, siamo in piena ripartenza, riaprono tante attività. La polizia viene da mesi difficili, in cui è stata impegnata in tanti servizi legati all’emergenza Covid. Avere a disposizione un maggior numero di rinforzi aiuterebbe a dare un supporto ai colleghi, a garantire le ferie ai poliziotti in servizio effettivo, oltre che a potenziare i controlli. Senza contare che quest’anno per la prima volta non sono stati assegnati rinforzi alla Stradale di Viareggio. Questo piano è insufficiente: da una parte si chiede una maggiore presenza delle forze di polizia per garantire la sicurezza, dall’altra non arrivano risposte adeguate dal Ministero», conclude Losacco. —
S.C.
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