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Partono le vaccinazioni anti-Covid nelle imprese
Mille dosi a settimana, si potrà fare rete: Confindustria raccoglie le adesioni anche tra i non soci per organizzare il servizio
viareggio. Partono le vaccinazioni anti-Covid nelle imprese: lunedì 7 giugno, secondo quanto riferisce la Regione, verranno aperti i primi centri vaccinali privati nelle imprese che hanno già aderito.
Toccherà prima a cassiere e cassieri dei supermercati, poi tecnici, operai e altri lavoratori. La sanità pubblica metterà a disposizione vaccini, solventi e siringhe; l’impresa fornirà il personale medico e infermieristico, oltre che la logistica.
«Il vincolo posto dalla Regione per la fornitura delle dosi per i lavoratori è elevato: almeno 1.000 vaccinazioni a settimana – dicono da Confindustria – Se a questo si aggiunge che la campagna vaccinale è ormai in fase avanzata, e che quindi molti lavoratori sono già stati vaccinati o si apprestano a esserlo, la necessità e la possibilità materiale di realizzare le vaccinazioni attraverso le aziende si sono decisamente ridotte».
Tuttavia Confindustria Toscana Nord, «rispondendo alle sollecitazioni di imprese desiderose di immunizzare prima possibile i propri dipendenti, sta effettuando un tentativo per realizzare comunque le vaccinazioni dei lavoratori, mirando a un’accelerazione dei tempi rispetto al calendario del sistema pubblico ordinario».
Confindustria Toscana Nord è in contatto con associazioni e con strutture private per essere in grado di allestire con immediatezza il servizio, qualora vi siano le condizioni per realizzarlo.
La pre-adesione richiesta alle aziende, anche non socie di Confindustria Toscana Nord, deve essere manifestata entro martedì 8 giugno; le aziende non socie possono inserirsi prendendo contatto diretto con l’associazione.
«Le segnalazioni del numero dei lavoratori interessati – proseguono da Confindustria – vanno fatte escludendo coloro che hanno già ricevuto una prima dose vaccinale e quelli già prenotati presso il sistema pubblico per ricevere la prima dose entro l’11 luglio. Data l’impossibilità di assicurare, per i vincoli e le condizioni in essere, l’effettiva realizzazione delle vaccinazioni ad hoc per i lavoratori, viene raccomandato a questi ultimi di prenotarsi ugualmente, secondo le regole in essere, presso il sistema pubblico. L’invito è quindi a tenere aperti i due fronti, mantenendo poi la soluzione più tempestiva e cancellando l’altra». —
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