Italia
Una fine scritta nelle stelle dopo i primi defenestramenti
Massarosa. Le dimissioni in blocco dei consiglieri di minoranza Damasco Rosi, Silvano Simonetti, Simona Barsotti, Francesco Mauro, Stefano Natali e dei “dissidenti” Sisto Dati, Mascia Garibaldi, Lorenzo Ghiara e Giuseppe Angeli (eletti nella maggioranza) non sono avvenute in un giorno a caso. Ma in concomitanza con il compleanno di Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Massarosa, oltre che nel consiglio regionale. A lei i fuoriusciti rimproverano di non essere intervenuta al momento giusto con Coluccini. Tanto che qualcuno legge nella scelta del giorno una sorta “pacco” per la consigliera che ha gestito la formazione della lista e seguito da vicino la campagna che ha portato all’elezione di Alberto Coluccini. Per ora la Lega si trincera dietro il silenzio. Ma è chiaro che i problemi all’interno della maggioranza non sono un fulmine a ciel sereno. E si sono aggravati dopo che è stato dichiarato il dissesto da 18milioni di euro del Comune, ereditato dall’amministrazione di centrosinistra. Di fatto il centrodestra amministra senza portafoglio, tanto che diventa un’impresa anche decidere il solo taglio dell’erba. Questo pare sia diventato difficile da accettare nella stessa maggioranza. Da più di un anno dunque il consigliere Giuseppe Angeli (ex Lega) è diventato determinante. Una situazione che non poteva durare a lungo. Lo scontro del sindaco con l’assessora Elisabetta Puccinelli, vicina allo stesso Angeli, è stato la goccia che fa traboccare il vaso. Il rimpasto non c’è stato. Anzi, la vicenda dell’assessora “licenziata”, ha riaperto vecchie ferite. Ha ricordato di quando il sindaco, che non si è mai tesserato Lega, aveva liquidato dalla maggioranza, con un comunicato diffuso di notte, i leghisti (poi confluiti nel gruppo misto) Sisto Dati e Mascia Garibaldi, facendoli andare su tutte le furie. «Si sono posti da soli all’opposizione», aveva affermato il primo cittadino a giugno di un anno fa. Anche i vertici Lega rimasero perplessi di fronte a quel comunicato. Ma non riuscirono a fare cambiare idea al primo cittadino che ora chiude il mandato con tre anni di anticipo.
Ieri l’onorevole leghista Guglielmo Picchi ieri è intervenuto sul caso Massarosa addebitando ad alcuni “voltagabbana” la fine dell’esperienza di governo del centrodestra. «Il centrodestra dovrebbe porre maggiore attenzione alle alleanze e alla selezione delle donne e degli uomini da candidare. Dobbiamo essere più inclusivi, aperti, meno "napoleonici" e settari». In provincia di Lucca il centrodestra è oltre il 50% «governiamo 1 solo comune. Forse qualche domanda dobbiamo farcela» conclude. —
S.C.
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