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il caso rifiuti 

Sciopero Sea, i sindacati: «Ai dipendenti proposti braccialetti col Gps»

D.F.

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viareggio. Manifestazione partecipata quella di ieri, sotto il Municipio (vuoto di amministratori come è stato riferito ai manifestanti) in occasione dello sciopero indetto in Sea Ambiente e Sea Risorse dai sindacati Fit-Cils. Uiltrasporti, Usb e Fiadel. Al centro della protesta, il passaggio di 19 dipendenti Sea Ambiente alla società dei rifiuti della Versilia, Ersu. Il che significa un meno 200 euro di stipendio per ciascun lavoratore ogni mese solo per lo spostamento. Ma non è solo questo che agita le acque nelle aziende dei rifiuti viareggine, in un panorama in cui della fusione tra Sea Ambiente e Ersu ha fatto perdere le tracce e, forse, se ne riparlerà entro fine anno.

«Adesso vogliono metterci i braccialetti», raccontano i lavoratori impegnati nel presidio. Braccialetti con Gps per attuare la tariffa puntuale non attraverso il sistema di pesatura da parte del cittadino di quanto viene conferito, ma attraverso la vuotatura del bidoncino dotato di microchip. Perché se c’è una costante nel modo di amministrare il sistema rifiuti a Viareggio, chiunque governi, è quella per cui il cittadino deve avere possibilità zero di controllo su servizio e tariffa.

Il nuovo sistema di raccolta prevede – spiegano i lavoratori Sea – «che non si possa raccogliere niente di ciò che è fuori dai bidoncini». In una città come Viareggio in cui il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti è ancora molto alto, e dove l’amministrazione comunale in carica da sette anni a questa parte ha scelto di non estendere controlli e multe oltre i casi davvero eclatanti, è facile capire come andrà a finire.

Senza contare il fatto che, comunque, i rifiuti vanno raccolti prima o poi anche se sono fuori dai bidoncini e questo tipo di servizio finisce inevitabilmente nel conto di quei servizi aggiuntivi che gonfiano il costo complessivo della Tari.

«La mancanza di personale Sea è evidente», sottolineano le sigle sindacali che hanno indetto già due scioperi (ai quali non ha aderito solo la Cgil-Funzione pubblica): «Sono stati tagliati servizi e creati cumuli di rifiuti creando disservizi sia sui giri di raccolta che sulla pulizia delle strade viareggine, confermando una disorganizzazione nel servizio di raccolta e spazzamento della città con ovvio disagio per i cittadini. E il continuo spostamento del personale dai servizi non è riuscito a tappare le falle che ormai da tempo si sono create. Tutto questo nel totale menefreghismo dell’amministrazione comunale viareggina, intenta a cercare “cariche” nel panorama politico regionale». —

D.F.

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