Il Tirreno

Versilia

Il rogo del Gilda 

Verifiche su una stufa-fungo possibile causa dell’incendio

S. C.
Verifiche su una stufa-fungo possibile causa dell’incendio

Vanno avanti le indagini per capire cosa ha innescato le fiamme che hanno distrutto la parte storica del ristorante e dello stabilimento

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Forte dei Marmi. In attesa della relazione dei vigili del fuoco vanno avanti le indagini dell’ufficio Anticrimine per accertare le cause dell’incendio che sabato mattina ha distrutto lo storico Bagno Gilda a Vittoria Apuana.

Al momento l’ipotesi più accreditata resta quella del guasto elettrico. Le fiamme nella notte potrebbero essersi sviluppate lentamente da una stufa a fungo utilizzata per riscaldare la veranda e gli spazi all’aperto del ristorante. Le fiamme hanno preso forza intorno alle 5. 30 quando all’improvviso si è alzata una densa colonna di fumo nero che anche vista da lontano non lasciava immaginare niente di buono. Fino a quando la Procura di Lucca non avrà terminato gli accertamenti delegati sia alla polizia di Forte dei Marmi che ai vigili del fuoco l’area resterà sotto sequestro. Oltre al ristorante e all’abitazione estiva dei proprietari dello stabilimento balneare, le fiamme si sono portate via il ristorante e quaranta cabine sulla spiaggia dello stabilimento balneare che peraltro, grazie alla tenacia dei proprietari, non vedrà interrotta la propria attività. Già a distanza di poche ore dal devastante incendio i titolari del bagno, che hanno alle spalle 36 anni di esperienza di gestione non solo di stabilimenti balneari ma anche di ristoranti e altri locali, sono stati in grado di ripartire alla grande.

I tempi per accertare le cause potrebbero non essere così veloci come invece i proprietari di augurano. Solo quando sarà verificato cosa ha innescato il rogo che ha causato danni per più di un milione di euro, le macerie potranno essere rimosse. Di solito, in situazioni come quelle del Gilda, dove la distruzione prodotta dalle fiamme è totale è ancora più difficile accertare cosa ha innescato il fuoco. Comunque anche ieri il commissariato di Forte dei Marmi ha ribadito che al momento l’ipotesi meno accreditata è quella dolosa, pur non potendo escludere nulla. –

S. C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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