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Sfumati tutti i progetti, adesso l’ex Pierotti è vittima dell’abbandono
pietrasanta. Degrado sotto gli occhi di tutti: l’ingresso in città da anni è scoraggiante a causa di una struttura in completo stato di abbandono. Si parla dell’edificio che si affaccia lungo il ponte della Madonnina o via Santini. Area, denominata ex Pierotti, di proprietà di privati che oggi non è solamente uno spazio - di oltre 4mila metri quadri - in stato di degrado e in qualche modo da recuperare e riqualificare. CI sono infatti diverse criticità sotto il profilo della sicurezza a causa di “relitti” che si trovano lungo la strada e che sono un evidente pericolo per chi vi transita.
Eppure il piano regolatore - quello che a breve sarà superato dal nuovo strumento urbanistico in via di definizione - già prevedeva la possibilità di un intervento di recupero inserito nell’atlante del progetto con destinazione residenziale, commerciale, direzionale e ancora turistico ricettivo delle metrature.
In poche parole esisteva un ampio ventaglio di soluzioni e di opportunità per dare nuova vita e vivacizzare l’interesse della comunità e degli stessi privati. Ma quel progetto, come da premessa, è rimasto alle buone intenzioni in quanto i privati non ne hanno dato seguito. In sostanza sempre il privato, chiamato a intervenire e a ristrutturare, avrebbe dovuto cedere alla comunità, a titolo gratuito, una porzione dell’edificio che si trova sul lato sud dell’area da destinare a uso pubblico o ancora a spazio espositivo. Fra le destinazioni d’uso ammesse ci sono infatti studi e atelier per artisti, servizi e attrezzature di uso pubblico, commerciale ad esclusione delle medie strutture di vendita.
Con gli interventi realizzabili a parità di superficie lorda con un incremento del 10 per cento. Per un progetto di rigenerazione urbana a due passi dal centro cittadino che, se attuato, avrebbe riqualificato quello stesso ingresso a Pietrasanta al momento, come detto. tutto meno che gradevole. Ad oggi non sappiamo però niente su quanto previsto per l’ex area Pierotti dal nuovo piano così come resta da chiarire e valutare un’eventuale situazione di pericolo lungo la strada. Nel frattempo, sempre su carta, si è deciso di rimettere mano alla viabilità di zona con una rotatoria. Per una tempistica ancora, però, da definire. —
L.B.
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