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Hai il covid? E noi ti portiamo fuori il cane

Simone Pierotti
Hai il covid? E noi ti portiamo fuori il cane

Viareggio: gruppo di volontari da febbraio ha iniziato a offrire il servizio di dog sitting per i cani di persone contagiate dal virus

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«In questi mesi abbiamo avuto un sacco di richieste. Purtroppo, aggiungerei». Alessandro Nannetti lo dice quasi contro l’interesse dell’associazione che lui stesso ha fondato tre anni fa a Viareggio, la Versilia Soccorso Animali Odv: a febbraio ha iniziato a offrire il servizio di dog sitting per i cani di persone contagiate dal Covid, impossibilitate dunque a portarli fuori per una sgambata o per i bisogni. E quel “purtroppo” ci comunica che se sono arrivate tante richieste è perché tanti sono stati i casi di positività al virus – ma anche le quarantene fiduciarie – a Viareggio e dintorni.

La Versilia Soccorso Animali è nata tre anni fa proprio di questi tempi («Era il 24 maggio del 2018 quando siamo partiti») come servizio di aiuto – lo dice il nome stesso – per cani e gatti, tanto che «abbiamo a disposizione una vera e propria ambulanza per portare gli animali da affezione dai veterinari per le emergenze, ma anche per trasporti ordinari come ricoveri, dimissioni, visite e trasferimenti». Poi «ci siamo resi conto che c’era bisogno di una mano nel rifornire cibo alle colonie di gatti randagi e alle persone che, per problemi economici, non riuscivano a mantenere i loro animali domestici – prosegue Nannetti – e allora una volta al mese organizziamo una raccolta di cibo davanti ai negozi specializzati per animali domestici: attualmente riforniamo cinque colonie e sette famiglie».

E adesso lui e i suoi volontari fanno anche da dog sitter per i cani di chi si ritrova a dover stare in quarantena: «Tutto è nato per caso a febbraio, dopo la telefonata di un amico che aveva contratto il Covid e non sapeva come fare con il cane – racconta Nannetti – alla fine si è rivelata un’esigenza più diffusa di quel che pensavamo, purtroppo, segno che il virus continuava a dilagare. Inizialmente abbiamo avuto tante richieste su Viareggio, che in quel periodo era passata in zona rossa, poi abbiamo ricevuto chiamate anche da Camaiore, Massarosa, Seravezza». Più telefonate, più persone da impiegare: «Abbiamo fatto un appello tramite il nostro profilo su Facebook e devo dire che la risposta è stata incoraggiante: abbiamo una decina di volontari effettivi, magari non siamo tanti ma finora non abbiamo detto di no a nessuno e riusciamo a coprire tutte le zone da cui ci chiamano».

La Versilia Soccorso Animali offre la possibilità di portare fuori il cane o dal veterinario «utilizzando ovviamente tutti i dispositivi di protezione come guanti, mascherina e disinfettante per i guinzagli» la mattina, il pomeriggio e la sera a seconda delle esigenze. «Anzi, se c’è bisogno ci torniamo per un secondo appuntamento nella stessa giornata, cerchiamo di soddisfare tutti». Una missione pet-friendly che poi è diventata umanitaria. O quantomeno sociale. «Andando in giro abbiamo toccato con mano situazioni di disagio: è un brutto momento, parecchie famiglie sono in difficoltà e noi abbiamo portato qualcosa…».

A questo punto diventa fondamentale la generosità di chi usufruisce del servizio di dog sitting: «Noi andiamo avanti con i nostri mezzi, grazie anche alle donazioni e alle quote dei soci, e chiediamo solo un’offerta libera: se non può o non vuol dare niente non c’è problema, amici come prima. Certo è che chi lascia qualcosa riesce ad aiutare chi non ha le possibilità economiche. Come dico sempre, se ogni viareggino lasciasse un euro avremmo 60mila euro per aiutare gli animali e, di riflesso, i loro proprietari».

Al fianco di Nannetti, però, non ci sono solo i volontari effettivi, quelli saltuari e i soci. C’è, soprattutto, la moglie Krisztina: «Mi segue in tutto, condividiamo l’amore per gli animali e ci siamo detti che potevamo fare qualcosa per aiutare gli altri: pian piano siamo cresciuti e a breve apriremo anche una nuova sezione a Lido di Camaiore». Tre anni di attività festeggiati proprio in questi giorni: «Siamo partiti il 24 maggio 2018 e proprio domenica abbiamo distribuito più di duecento chili di cibo fra crocchette e scatolette. Certo, non siamo come la Misericordia o la Croce Verde che salvano delle vite. Ma nel nostro piccolo sappiamo di aver fatto qualcosa per gli altri». E come ha scritto sul profilo Facebook dell’associazione, «come sempre all'inizio i cani sono titubanti, ma poi s’innamorano e quando arrivi per portarli fuori ti fanno mille feste. Tutto questo ripaga noi volontari dei sacrifici che facciamo». Già. Qua la zampa. —

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