Il presidio
Tari, suolo pubblico, concessioni: aiuti alle imprese per 1,7 milioni
Nel prossimo consiglio comunale all’esame le misure post pandemia decise da Viareggio
viareggio. Un milione e 700mila euro è la cifra che il Comune di Viareggio mette a disposizione – tra stanziamenti e mancati incassi – per i provvedimenti post Covid destinati alle attività produttive. Il provvedimento va al voto del prossimo consiglio comunale, dopo l’annuncio nell’ultima seduta fatto dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Tassa raccolta e smaltimento rifiuti urbani
Per la Tari e solo per il 2021, «mediante risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune, con stanziamento totale di 550mila euro è assicurata», si legge nel provvedimento, «una riduzione pari a due mensilità della parte variabile del tributo, calcolata sulle tariffe 2021, per le categorie di utenze non domestiche che risultino riconducibili alle categorie di cui sia state disposte la sospensione e la chiusura e la successiva riapertura, con i provvedimenti governativi». Inoltre, vengono rideterminate le scadenze: prima rata al 16 settembre; seconda rata al 16 novembre; terza rata al 30 dicembre. Ferma restando la possibilità di versamento dell’intero importo in un’unica soluzione entro il 16 settembre.
Per il Canone unico, componente occupazione del suolo pubblico, «si prevede per i contribuenti soggetti al pagamento che hanno un’attività commerciale, «l’esenzione dal versamento del canone relativo per tutto l’anno solare 2021». Per i contribuenti soggetti al pagamento del Canone unico componente occupazione suolo pubblico, titolari di licenza per l’esercizio di attività di “Spettacolo viaggiante” «si applica l’abbuono del canone di occupazione del suolo limitatamente alla stagione estiva». Limitatamente al 2021 «si dispone inoltre l’esonero dal pagamento del canone per le occupazioni relative a manifestazioni sportive, politiche e culturali come misura di rilancio anche del settore turistico e culturale che rappresenta un’importante attività del nostro territorio e che ad oggi è stata ferma per le misure restrittive a causa dell’emergenza sanitaria in atto».
Sul fronte pubblicità, i provvedimenti in arrivo prevedono «il ristoro di una somma corrispondente al 30per cento del canone pagato per l’anno 2021 previa presentazione di idonea documentazione che attesti una riduzione di fatturato per l’attività pari ad almeno il 30 per cento per il 2020 sul fatturato 2019».
Per quanto riguarda le concessioni comunali, la scadenza del pagamento dei canoni di concessione – per il 2021 – « viene stabilita nella rata unica del 31 ottobre».
L’amministrazione comunale, inoltre, ha deciso – per quanto riguarda l’imposta di soggiorno – di prevedere «un’ulteriore proroga della sospensione su tutto il territorio comunale dal 1° luglio al 31 ottobre». —
Donatella Francesconi
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