Il Tirreno

Versilia

notti brave in darsena 

In piazza Motto e Palmerini dormono i senza tetto e fanno baldoria i ragazzini

D.F.

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Viareggio. Le coperte arrotolate, con ordine, e lasciate ripiegate sulla panchina a un passo dalla banchina di piazza Motto e Palmerini, dove sono ormeggiate la barche da diporto: contraddizioni della città della grande nautica e di un quartiere, la Darsena, che notte dopo notte è attraversato da episodi violenti che impegnano le forze di polizia. Notti di sirene e lampeggianti e l’estate non è ancora iniziata. Francesco Bonetti è il direttore della Croce Verde di Viareggio, storica associazione di volontariato ogni giorno alle prese con le esigenze di sostegno sociale in città, e abita proprio nella zona teatro delle vicende delle ultime notti: «In piazza Motto e Palmerini dorme qualche senzatetto e poi, da tempo, lì si danno appuntamento gruppi di ragazzi, giovani. È accaduto anche durante il lockdown: un po’ di musica, birre, qualche spinello. Il problema è che poi resta tutto sporco, in giro». E dove c’è degrado si somma il degrado, se nessuno passa a pulire e se non si vedono passare i vigili. «Quando esco alle undici e mezza di notte per portare fuori il cane», continua Bonetti, «in piazzetta non ci arrivo più, vado da un’altra parte».

Chi abita proprio sulla piazza Motto e Palmerini, uno dei luoghi più belli della città, anche ieri mattina – intorno a mezzogiorno – aveva persone a bivaccare davanti alla porta di casa. Su una delle imbarcazioni a vela ormeggiate in banchina una donna, senza fissa dimora, ha issato una tenda verde, di quelle da campeggio, che è diventata la sua casa. Chi gestisce la banchina racconta che i clienti vogliono lasciare la zona. Eppure il lungocanale viareggino è uno dei luoghi più belli e suggestivi della città, con il suo Museo della Marineria, qualche locale sul lato di via della Foce, il raccordo con la via Coppino e la piazza della Pesa, altro luogo storico di conflitti nel cuore della notte. I cui residenti hanno presentato, lo scorso anno, esposti a ripetizione che non sono stati presi in considerazione.

Dalla via Coppino torna a farsi sentire la voce di Fabio Gentili, titola del bar-trattoria “Nostromo”: «Dovete prendere provvedimenti immediati prima che ci scappi il morto. Il degrado sta conquistando la nostra Darsena. In sole due settimane è successo di tutto e c’è ancora il coprifuoco. Quando sarà finito che accadrà?». —

D.F.

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