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Piazza Carducci, inaugurazione il 2 giugno «Ma utilizzabile entro una settimana»
L’assessore Marcucci spiega lo stato dell’arte dei lavori: «È stato un intervento molto complesso» Il rebus del suolo pubblico
pietrasanta. Il taglio del nastro, dopo qualche ritardo e malumore di troppo, è fissato per il 2 giugno, festa della Repubblica e giorno in cui la nuova piazza Carducci vedrà ufficialmente la luce. In realtà sempre piazza Carducci sarà consegnata alla comunità «entro una settimana. Poi ci sarà tempo per le rifiniture e tutto il resto», fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci. A onor del vero il cronoprogramma del progetto indicava nella fine del mese di aprile lo stop ai lavori e la possibilità per le attività di zona e per i residenti di tornare a vivere a pieno regime la piazza: così non è stato. Con le ultime settimane che sono state caratterizzate da scadenze di chiusura cantiere non rispettate. «L’intervento, in particolare anche per quanto riguarda i sottoservizi – precisa Marcucci – è stato molto complesso: da qui i tempi più lunghi per il completamento dei lavori».
Anche se i punti di domanda non mancano a margine dello stesso progetto: a esempio cosa ne è stato dell’albero – l’unico su tutta la piazza – da piantumare in zona e delle nicchie verdi a stemperare la gettata di asfalto architettonico che farà da cornice di fondo all’ingresso nel centro storico? «L’albero sarà piantato così come concordato con la Sovrintendenza in tempi relativamente brevi: non so se già prima del 2 giugno, ma sicuramente nei mesi estivi ci saranno spazi verdi incluse fioriere», precisa Marcucci. Un altro capitolo che rischia di tracimare in grovigli inveleniti è quello legato a tavolini, sedie e vario arredo urbano a uso delle attività di piazza Carducci e dintorni. «Dobbiamo mettere bar e ristoranti nelle condizioni di lavorare fin da subito – dice Marcucci –: è da oltre un anno che convivono con situazioni complicate ed è quindi doveroso da parte nostra, sia pure in via transitoria, consentire che possano utilizzare gli arredi del passato per poi gradualmente inserire quelli nuovi, previo via libera da parte degli enti. A causa della nuova redistribuzione degli spazi e della volontà di valorizzare la fontana non tutte le attività potranno avere la stessa metratura dell’estate scorsa. Ma di questo aspetto avevamo già discusso con gli stessi esercenti». Un fatto è certo: vista la situazione attuale del cantiere, sarà una corsa contro il tempo, l'ennesima, per rispettare l'ultima scadenza possibile. —
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