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L’appello delle associazioni: il sindaco ci riceva sulle sagre

L’appello delle associazioni: il sindaco ci riceva sulle sagre

Già due feste paesane sono saltate: «Urge riprogrammarle tra luglio e agosto» Il primo cittadino prende tempo: in settimana convocherà la maggioranza

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Massarosa. Una volta si parlava di Massarosa come del paese delle sagre: se sommate tutte insieme si poteva arrivare anche a duecento serate e feste nell’arco di tre mesi in più luoghi del territorio comunale. E ogni anno andava in scena il braccio di ferro tra i ristoratori e le associazioni che organizzavano le feste sui temi della tassa dei rifiuti e la concorrenza. Uno scenario che è stato completamente spazzato via dalla pandemia che ha indistintamente colpito sia gli imprenditori che le associazioni che sulle feste facevano ricavi per la loro sopravvivenza annua.

Adesso, dopo un 2020 disastroso, le associazioni chiedono di poter svolgere tranquillamente la propria festa e provare a recuperare quel poco che serve per ripartire. E se la ripartenza è legata per la maggior parte alla misura del coprifuoco, è anche vero che le decisioni del Governo sembrano andare in quella direzione. Proprio per questo le associazione tramite Rino Del Greco del Gruppo donatori di sangue Fratres di Stiava e presidente della Consulta del volontariato di Massarosa lancia un appello direttamente all’amministrazione per prendere in mano la situazione e riprogrammare un calendario estivo. Il punto è che due delle sagre massarosesi sono già saltate: quella del pesce a Massaciuccoli organizzato dal gruppo Fratres del paese che si doveva tenere tra il 24 aprile e i primi di maggio e quella dell’olio e delle olive a Piano del Quercione che si sarebbe dovuta tenere già la prossima settimana. Alcune richieste al sindaco erano già arrivate nelle scorse settimane ma non avevano ricevuto una risposta.

«La salvezza della rete associazionistica massarosese si basa proprio sulla sopravvivenza delle sagre - spiega Del Greco al Tirreno - al momento la situazione è tragica e non abbiamo avuto alcun tipo di input da parte del Comune. Se è vero che il coprifuoco verrà tolto nelle prossime settimane, è giusto pensare già ai mesi di luglio e agosto. Il motivo è che giugno non è fattibile: per organizzare una festa è necessario un periodo di tempo congruo per le dovute autorizzazioni. Quindi chiediamo formalmente al sindaco di convocarci per vedere di concentrare le associazioni che se la sentano di organizzare le sagre e trovare i giusti spazi. Un incontro che deve essere convocato al più presto per permettere a tutti di potersi organizzare. Va ricordato che la gran parte dei bilanci delle nostre associazioni si reggono su quei giorni. Se il primo cittadino ci tiene, deve darci la possibilità».

Il sindaco Alberto Coluccini non sembra insensibile al tema ma per il momento non ha una soluzione. Interpellato sul tema prende tempo: «Rispetto all’anno scorso ci sono spiragli perché le sagre possano svolgersi - dice - è mia intenzione già nei prossimi giorni convocare una riunione di maggioranza per cercare di capire quale sia la posizione delle forze. Una volta presa una decisione collettiva, possiamo partire con le consultazioni con le categorie. Solo a quel punto, quando avremo sondato la situazione potremo prendere una decisione. Ma cercheremo di sciogliere il nodo velocemente. La prima convocazione credo sia possibile farla già dalla prossima settimana con le forze politiche in consiglio comunale. Sono aperto a discutere del tema». —

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