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Piazza Statuto, il sindaco minaccia azioni legali contro i manifestanti
Giovannetti: lavori in ritardo di tre settimane per colpa loro Se la ditta ci manderà il conto non potremo che chiamarli in causa
pietrasanta. Rischia di finire a carte bollate la querelle sui lavori in piazza Statuto: la decisione del Comune di sospendere l'intervento e di rimandarlo a settembre nella parte di piazza lato mare potrebbe infatti sfociare in denunce e richieste danni. Il motivo? La presenza dei cittadini nell’area o nella prossimità del cantiere conseguente alla protesta contro il taglio degli alberi.
«Non è stato il sottoscritto a fermare i lavori, rispetto al cronoprogramma – fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti – siamo in ritardo di tre settimane. E questo ritardo, che propone dei costi, non si deve certo al Comune. Se non ci sarà la possibilità di riprendere l’intervento, come credo, rimanderemo a settembre concentrandoci solamente sulla parte a monte della piazza quella dove sarà collocata, spero entro metà giugno, la scultura di Ciulla. Se poi la ditta incaricata ci presenterà il conto per i ritardi di queste settimane, non potremo che chiamare in causa chi ha bloccato in un modo o nell’altro appunto i lavori. Poi spetterà a chi di dovere stabilire eventuali colpe o meno», precisa Giovannetti.
«Se sono disponibile a incontrare il Comitato? Certo, nessun problema – aggiunge il primo cittadino –. Detto questo il progetto è noto. E un punto di condivisione era stato già trovato».
Ma di carte bollate parla anche il Comitato dei cittadini La Voce degli Alberi. «Presenteremo un esposto in Procura: chiederemo che venga fatta chiarezza sull'abbattimento di sette tigli e sul rispetto delle indicazioni di legge a tutela della nidificazione», dice Alice Vocaturo, presidente del neocomitato che sempre nella giornata di ieri ha chiesto un incontro al sindaco per arrivare a «un confronto sereno in cui definire insieme il futuro della piazza, Rappresentiamo un nutrito insieme di cittadinanza, artisti e affezionati alla vita di Pietrasanta, In municipio sono già stati presentati alcuni progetti per piazza Statuto alternativi a quello contestato. In un momento in cui il mondo va verso la salvaguardia del verde, è miope percorrere la direzione opposta. In tale occasione vorremmo aprire anche un dialogo sul destino del cosiddetto lotto due della piazza, quello sul lato di via Capriglia, per il quale vorremmo dare un apporto sostanziale, senza trovarci di fronte al fatto compiuto».
Nel frattempo ieri mattina, sempre fra i tigli della piazza, si sono ritrovati diverse decine di cittadini compresi bambini e ragazzi. «Il nostro Comitato è assolutamente apartitico e teniamo a ringraziare pubblicamente le forze dell’ordine che ci hanno seguiti in questi giorni di raduno, garantendo lo svolgersi sereno delle manifestazioni e dimostrandosi sempre disponibili anche in quei rari momenti in cui la tensione si è alzata – prosegue Alice Vocaturo –. La retromarcia, con modalità discutibili, dell’amministrazione comunale non è una vittoria, ma solo l’occasione per tirare un po’ il fiato. Noi continueremo a tenere alta l’attenzione sulla piazza».
Con il Pd che invece definisce inadeguati gli amministratori comunali. «Sono scappati da ogni richiesta di confronto lasciando da sola la parte tecnica degli uffici che invece ha dimostrato capacità di ascolto e dialogo.
«Il rinvio dei lavori a settembre deciso dal sindaco si deve da una parte al timore di avere cantieri nel centro cittadino in piena estate e dall'altro alla speranza che rimandare permetta di superare la bufera di proteste in corso. Non sarà così: rinnoviamo la nostra richiesta di un consiglio comunale aperto». —
L.B.
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