Italia
Vaccinazioni, nuova fase da metà maggio
Si procede ancora a fatica: una volta chiusa la campagna per gli anziani si tenterà di far partire la fascia 60-69 anni
Matteo Tuccini
viareggio. La nuova fase della campagna di vaccinazione anti-Covid, teoricamente la fase-3, potrebbe non partire prima di metà maggio. A conferma che si sta procedendo con passo tutt’altro che spedito.
La fase-3 dovrebbe riguardare una fetta di popolazione molto ampia: le persone dai 60 ai 69 anni. Prima, però, bisognerà chiudere la campagna destinata agli anziani ultraottantenni: al momento, informa l’Asl, hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-Covid l’89 per cento dei versiliesi che hanno più di 80 anni.
«Bisogna considerare – dice Alessandro Squillace, referente dei medici di famiglia della Versilia – che ci sono anziani che non hanno voluto o potuto vaccinarsi. Ci sono stati rifiuti, ma anche situazioni di salute che sconsigliavano l’uso del vaccino. Perciò le persone che sono rimaste da coprire con le prime dosi sono pochissime. In aggiunta a questo dobbiamo concludere i richiami che non sono ancora stati fatti: io penso che a metà maggio questa fase della campagna potrà chiudersi». Con tutti gli ultraottantenni, a quel punto, messi al riparo delle peggiori conseguenze del virus grazie alle dosi Pfizer.
Resta un mistero, invece, quando si concluderà la vaccinazione dei pazienti fragili e superfragili, che assieme agli anziani costituivano la fase-2 della campagna vaccinale (la 1 era dedicata al personale sanitario e agli anziani ospiti delle case di riposo). L’ultimo aggiornamento dell’Asl parla di tremila vaccini somministrati in Versilia alle persone con malattie croniche o comunque a soggetti che sono potenzialmente più a rischio di altri in caso di infezione. Questa categoria, peraltro, ha scontato un pasticcio organizzativo: non era chiaro chi dovesse chiamarli a fare il vaccino, se l’Asl o i reparti ospedalieri dove questi pazienti sono seguiti.
Nei prossimi giorni i medici di base, una volta conclusa la campagna per gli anziani ultraottantenni, si metteranno a disposizione per accelerare le vaccinazioni, che in questo momento sono alle prese anche con la fascia d’età 70-79 anni. Ieri pomeriggio la Regione, grazie a una consegna straordinaria di AstraZeneca, ha riaperto le prenotazioni per i settantenni. Che da venerdì 30 potranno accedere liberamente, quindi senza “click -day”, per prenotare l’appuntamento nel mese di maggio.
«Il nostro supporto, una volta chiusa la parte dedicata agli anziani – prosegue Squillace – potrà essere fornito soprattutto sulle fasce d’età, che rappresentano campioni di popolazione molto numerosi». Considerazione che vale a maggior ragione per i sessantenni: i nati tra il 1952 e il 1961 sono i figli del boom economico, perciò numericamente sono assai rilevanti. Ma su quando potranno cominciare ad accedere al vaccino non ci sono tempistiche ufficiali. Stime, e solo stime, parlano di metà maggio, forse fine mese o addirittura giugno.
Nel frattempo si va avanti, seppure a strappi. In Versilia sono state somministrate 33.9896 prime dosi e fatti 12.557 richiami. All’incirca parliamo di un versiliese su quattro, anche togliendo i ragazzi dai 18 anni in giù che non possono vaccinarsi. La strada da fare perché si abbia la cosiddetta immunità di gregge è ancora lunga. —
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