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Aule restano al freddo dopo un guasto, il caso va in consiglio

Tiziano Baldi Galleni
Aule restano al freddo dopo un guasto, il caso va in consiglio

Le temperature non sono ancora primaverili  e l’assessore chiede al sindaco di fare un’ordinanza

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SERAVEZZA. Il caso è finito anche in consiglio comunale. È stato l’assessore all’istruzione Giuliano Bartelletti a chiedere («era a terza volta») al sindaco Riccardo Tarabella di firmare l’ordinanza per permettere a tutti i plessi scolastici di continuare a tenere accesi i riscaldamenti date le temperature ancora basse di questi giorni. Ma invece è da due giorni che i ragazzini nelle prime ore fanno lezione con i giubbotti, e a Ripa invece – alla sezione Italo Calvino – è già circa 20 giorni che i termosifoni sono spenti in questo caso per un guasto mai riparato. Di norma l’ultimo giorno in cui gli impianti di riscaldamento sono accesi è il 15 aprile. Però le insegnanti e la dirigenza, anche in assenza di ordinanze, pare abbiano tirato lungo fino a martedì. Oggi il caso è stato sollevato anche dalla consigliera di minoranza Elena Luisi, che ha spiegato che «nello scorso consiglio comunale e dopo varie segnalazioni private, ho avuto modo di intervenire sulla condizione di mancato riscaldamento nei plessi scolastici del Comune – dice Luisi –. La stagione attuale ha delle escursioni termiche importanti e, nonostante la primavera sia inoltrata, questi ultimi giorni, soprattutto nelle prime ore di attività didattica, le aule risultano fredde tanto da far mantenere indossati i cappotti. Il plesso di Ripa, nella scuola Italo Calvino, il riscaldamento è spento già da molto prima della data prevista per legge al 15 aprile, creando una condizione di grosso disagio agli scolari e aggravata dalle normative anti-covid che prevedono ricambi d’aria frequenti». A confermare il problema è stato anche l’assessore alla scuola Bartelletti, che è stato il primo a sollevare il problema in consiglio non facendo fare proprio una bella figura al primo cittadino. «Ho chiesto la proroga dell’ordinanza – dice l’assessore – dalla scadenza ordinaria, il 15 aprile, perché le temperature consigliavano questa cosa. Prima al sindaco l’ho fatto presente due volte in modo ordinario, poi glie l’ho ricordato in consiglio comunale». Ma a ieri nessuna ordinanza era stata ancora firmata e i bambini saranno al freddo anche oggi, mentre genitori e insegnati solleciteranno invano interventi, che forse solo madre natura a questo punto potrà fare. –

Tiziano Baldi Galleni

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