Il Tirreno

Versilia

il caso pineta/2 

Gli esercenti: «Mai consultati» La Lega: «Un passo indietro»

D.F.
Gli esercenti: «Mai consultati» La Lega: «Un passo indietro»

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio. Una scelta che fa molto discutere, quella dell’amministrazione comunale del sindaco (Giorgio Del Ghingaro (assessore al turismo, Alessandro Meciani) di portare i banchi dello “Street Food” in pineta di Ponente, a più riprese, nel corso della seconda estate al tempo del virus. «Ben vengano le proposte di eventi per rendere più vissuta la città, sia chiaro, ma non quando sono a danno delle nostre attività», è la posizione della Lega con i consiglieri comunali Alessandro Santini, Alberto Pardini, Maria Pacchini e Walter Ferrari. I quali aggiungono: «Fortunatamente siamo ancora in tempo per un mezzo passo indietro. Chiediamo che l’assessore Meciani riveda l'infelice scelta, ammetta l’errore ed elimini la previsione di banchi gastronomici».

Dal cuore della pineta di Ponente si leva la voce di Simone Nicolini, titolare di “Vascolandia”, che scatena la discussione pubblica attraverso la pagina Facebook “Viareggio mia”: «Come esercente della pineta vorrei dire la mia opinione sulla polemica riguardante gli Street Food e le manifestazioni in pineta. Pur capendo le motivazioni dei ristoratori e pur non essendo favorevole agli Street Food in pineta, per tante ragioni ma soprattutto pensando al fatto che al suo interno vi sono attività con licenza di ristorazione, faccio presente che tali iniziative non sono partite dagli esercenti. Non ne sapevamo niente e nessuno ci ha comunicato niente: l’abbiamo appreso a cose fatte».

La discussione si sposta sul contesto del parco cittadino: «Fa male leggere commenti che dipingono la pineta come una cosa inutile che non crea indotto e che addirittura è pericolosa, buttando fango sulle attività che sono poi quelle che fanno sì che la stessa sia viva e controllata». Ma lo spaccio nella stessa pineta – sia pur contrastato da carabinieri e polizia – è nelle cronache quotidiane del parco, presenza silenziosa e visibile insieme. —

D.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani