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l’inchiesta 

Ambientalisti sui fanghi tossici «Subito analisi sui campi»

Cesare Bonifazi
Ambientalisti sui fanghi tossici «Subito analisi sui campi»

La Rete Ambientale chiede che siano fatti test su terreni e acque sottostanti Vertice in Comune con assessori e consiglieri comunali per fare il punto

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Cesare Bonifazi

Massarosa. Ceneri tossiche a Massarosa. È un caso il presunto sversamento di circa 3mila metri cubi di terreno contenente ceneri tossiche provenienti dalle concerie. Da ogni parte arrivano richieste di approfondimenti, soprattutto perché contestualmente ci sono anche delle preoccupazioni sulle ripercussioni che lo sversamento di materiale tossico in un campo di Massarosa possa avere sull’ambiente. Giampiero Petrucci, geologo e portavoce della Rete Ambientale della Versilia, spiega che «i fattori esterni - come l’inquinamento da ceneri tossiche - vanno a complicare il quadro di un lago che sta morendo».

E continua: «Si deve assolutamente intervenire in maniera tempestiva e capire cosa sia accaduto, quanto grave sia la situazione, fino a dove si sia spinto l’inquinamento nel sottosuolo, verificare se sia stata interessata la falda freatica e se anche il bacino del lago sia stato colpito da questo ulteriore scempio - dice Petrucci - Non bastava l’eutrofizzazione, non bastavano nitrati e fosfati, non bastava la subsidenza, non bastava la torba che brucia e rilascia nell’aria sostanze nocive, non bastava la discarica delle Carbonaie, non bastava l’interramento, non bastava l’inquinamento prodotto dagli scarichi abusivi, non bastava la salmastrosità delle acque. Ci volevano anche i residui delle concerie».

Secondo la Rete Ambientale della Versilia è necessario eseguire un accurato monitoraggio ambientali, per scattare una sorta di fotografia del suolo inquinato, per analizzare le acque sotterranee e superficiali, per valutare la qualità dell’aria.

«A nostro avviso - fanno sapere dall’associazione ambientalista - il monitoraggio deve essere eseguito in un adeguato intorno circostante l’area in questione, se non addirittura sull’intero bacino del lago perché non sappiamo quanto si sia diffuso nel sottosuolo il fenomeno inquinante e perché non possiamo sapere se vi siano altre zone similari in altre aree del bacino. Bisogna intervenire al più presto».

Intanto il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini ha convocato per ieri sera una riunione con tutti gli assessori e tutti i consiglieri comunali per fare il punto e riferire sulla questione dell’indagine della procura.

«Ho scelto per celerità di convocare personalmente tutti gli assessori e i consiglieri comunali – fa sapere – in modo da poter fare subito il punto della situazione e illustrare quanto a me pervenuto da parte della procura». —

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