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Una missione in Kosovo per il sindaco chirurgo “mago dei piccoli cuori”
Chiamato a Pristina per una consulenza in vista dell’apertura di una struttura cardiopediatrica nell’ambito di un progetto non governativo
FORTE DEI MARMI. Missione di alcuni giorni a Pristina per il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, già primario di cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale del cuore di Massa, prima di andare in pensione e dedicarsi a tempo pieno a fare il sindaco del suo paese. Al medico, conosciuto anche come il “mago dei piccoli cuori” per la sua abilità nel salvare con i suoi interventi i bambini affetti da gravi patologie cardiache. Una passione che non si è spenta nel corso degli anni e ora che è stato eletto sindaco. Murzi fa parte di una Onlus che si chiama “Un Cuore Un mondo” e in questi giorni sarà in Kosovo proprio per dare il suo contributo in termini di conoscenza e professionalità alla nascita di una struttura di cardiochirurgia pediatrica, portata avanti nell’ambito di un progetto non governativo. La sede è Pristina, capitale del Kosovo e l’intenzione è quella di creare una struttura che possa accogliere bambini provenienti dal Kosovo e dalla Macedonia che al momento sono scoperte per quanto riguarda lo specifico settore cardiochirurgo. I bambini vanno infatti in Turchia (Istanbul) e a Belgrado in Serbia. Il programma prevede non solo la consulenza per la struttura ma anche il training per il personale medico ed infermieristico e la possibilità di operare nel futuro. «Insieme a me è coinvolto il professor Giovanni Stellin, primario della Cardiochirurgia pediatrica di Padova, facciamo entrambi parte della Onlus che si chiama Un Cuore Un Mondo, che è la stessa con la quale operiamo in Eritrea». Per il cardiochirurgo si tratta di un ritorno in una terra che è stata a lungo martoriata dalla guerra. In passato Murzi con la sua equipe dell’Opa si è già occupato in più occasioni della formazione dei medici per lo sviluppo della cardiochirurgia in Kosovo, così come aveva effettuato interventi di pazienti che presentavano patologie complesse. «Questa volta sono stato chiamato per una consulenza in vista dell’apertura della nuova struttura a Pristina. La pandemia ci costringe a tempi di viaggio più lunghi ma entro la fine della settimana sarò di nuovo in municipio» afferma il sindaco che a metà marzo ha deciso di indossare di nuovo il camice per fare il medico vaccinatore. –
S. C.
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