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Versilia

il caso rifiuti/1 

Il grido dei precari Sea Ambiente: «Per noi non ci sarà mai assunzione»

D.F.

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viareggio. Torna a farsi sentire la voce dei precari Sea, a quindici giorni dall’appello lanciato per ottenere risposte in merito al proprio destino, nel mezzo di una vicenda – quella delle fusione tra Sea ambiente ed Ersu – che da tempo ormai avrebbe dovuto essere risolta. «Ancora oggi non abbiamo garanzie di futuro lavoro», così il comunicato che i precari hanno diffuso. «L’incontro avvenuto in Prefettura», continua la nota, «avrebbe potuto avere sicuramente dei risvolti positivi se i sindacati, per una volta uniti, avessero aperto un tavolo di trattative senza impuntarsi sulla richiesta di far partire i lavoratori distaccati Sea da Viareggio».

Ad oggi – ricordano i precari – «ci sono 41 persone, 41 famiglie, che attendono una assunzione e che sono riconosciute da una graduatoria ufficiale in Sea Ambiente, nata per i territori di Viareggio e Camaiore, graduatoria ferma dal 2019. L’assurdità resta nel fatto che nonostante i 19 dipendenti Sea distaccati in Ersu vengano impiegati nel territorio attualmente gestito da Ersu (Camaiore), nel caso in cui Sea avesse bisogno di un incremento di personale dovuto all’imminente apertura della stagione estiva, richiamerebbe il personale ceduto».

Stando così le cose, «pare ovvio che i precari di Sea non abbiano alcuna possibilità di essere assunti nemmeno stagionalmente, invece Ersu continuerebbe a convocare personale facendo riferimento alla propria graduatoria andando a sostituire i dipendenti in prestito da Sea. Poiché dall'ultimo incontro avvenuto in Prefettura, il presidente di RetiAmbiente ha dichiarato che entro giugno verrà concretizzata la fusione tra Sea ed Ersu creando una nuova società, noi precari siamo a chiedere che venga data alla graduatoria Sea ufficialità ed un piano di assunzioni stagionali e indeterminate sui territori Viareggio e Camaiore».

Una risposta, a questi lavoratori è dovuta: la stagione estiva è alle porte, per la seconda volta all’insegna del virus, con le assunzioni che saranno quelle che saranno, esattamente come lo scorso anno. Difficile pensare che i 41 precari Sea possano facilmente trovare lavoro, esattamente come molti altri. Anche considerando che alcuni di loro sono precari nel settore dei rifiuti a Viareggio da molti anni. La politica locale che tanto ha sostenuto la fusione, può pensare che questo passaggio così importante per la Versilia possa avvenire passando sopra i diritti dei lavoratori? —

D.F.

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