Il presidio
Il florovivaismo in crisi per il Covid E c’è chi chiede aiuto al centro antiusura
Tra i casi arrivati al servizio della Misericordia di Viareggio quelli di piccole aziende o di persone rimaste senza lavoro
VIAREGGIO. Il coronavirus ha colpito duramente anche il settore del florovivaismo. Le aziende della Versilia non sono state immuni dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. È un primo dato che emerge tra i dati di un anno di attività del servizio antiusura alla Misericordia di Viareggio. Sportello questo rimasto sempre a disposizione dei cittadini, anche se la pandemia ha costretto a rivedere le modalità di ricevimento e ha dovuto chiudere nelle settimane rosso-Covid. In pratica però, come spiegano gli operatori, non si è mai fermato. I volontari hanno continuato a garantire consulenze telefoniche per dare una mano a chi si è trovato in difficoltà economiche, come spiegano Romano Ricci, coordinatore dello sportello antiusura, e Riccardo Mirarchi, vicepresidente della Misericordia, entrambi ex bancari ora in pensione, esperti di credito.
I numeri
«Anche se i numeri ci dicono che le richieste di aiuto non sono aumentate – spiega Ricci – abbiamo visto che nell’ultimo anno siamo passati dalla gestione di operazioni piccole e medie a richieste sempre più complesse». A finire in condizioni economiche difficili, durante un lunghissimo anno, non sono state più soltanto le famiglie ma anche le imprese. «Le pratiche aperte sono state una trentina – dicono i due volontari – e i settori che sono stati più colpiti dalla crisi sono quelli della produzione di fiori, le piccole aziende agricole. Richieste per il sovraindebitamento sono arrivare da chi lavora nell’alberghiero. I balneari l’anno scorso hanno avuto una bella stagione estiva ma gli stagionali hanno risentito della pandemia, restando senza lavoro o in cassa integrazione».
serre in crisi
Con i grandi alberghi chiusi, senza gli eventi e i matrimoni il florovivaismo ha subito danni ingenti. Sia i fiori recisi, che le piante e gli stessi bulbi hanno perso un periodo importante di mercato e a volte i prodotti sono finiti al macero. «Chi nelle nostre zone produceva per i grandi complessi – aggiunge Ricci – ha perso molti soldi». La pandemia ha messo a dura prova molti piccoli imprenditori, soprattutto alla guida di attività a conduzione familiare. Si tratta di persone che durante lo stop per l’emergenza sanitaria hanno dovuto svendere i propri prodotti, svuotare i propri magazzini per sopperire alla mancanza di fatturato. E adesso hanno bisogno di risorse per ripartire, per rimettersi in moto.
31 richieste
Nel dettaglio le richieste di assistenza nel 2020 sono state 31 (nel 2019 erano state 10 in più). Delle richieste arrivate solo dieci sono state deliberate per circa 600mila euro di finanziamenti da erogare a copertura di situazioni in cui famiglie e aziende rischiavano di finire nelle mani sbagliate. Le altre pratiche sono ancora in fase istruttoria. A questo proposito i due volontari dello sportello di ascolto antiusura ritengono che la risposta delle banche non sempre sia puntuale.
Le banche
«Troviamo grande difficoltà – dicono – ad avere un sostegno da parte degli istituti bancari che pure sono convenzionati con la rete dei centri antiusura delle Misericordie. Spesso si limitano a intervenire solo nelle situazioni in cui devono recuperare un loro credito e questo crea ostacoli alla nostra attività che invece deve essere di supporto a chi ha troppi debiti e potrebbe rivolgersi alle persone sbagliate». Spesso gli operatori del centro hanno difficoltà a trovare soluzioni perché le banche non danno il supporto necessario per la ristrutturazione del debito, soprattutto quando sono coinvolti istituti bancari diversi da quello a cui viene presentata l’operazione. Eppure si tratta di prestiti garantiti. In genere le banche valutano con eccessiva lentezza le pratiche nonostante le enormi e prolungate garanzie che lo sportello antiusura può dare.
Orari
Il centro della Misericordia (in via Cavallotti) è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio su appuntamento telefonico, chiamando il centralino della Misericordia (0584-9466). Si può anche scrivere a prevenzioneusura@misericordiaviareggio. it
Chi può aiutare
Il servizio offre un aiuto concreto a persone, famiglie e piccole imprese in gravi difficoltà finanziarie per le quali i tradizionali strumenti rischiano di non essere efficaci o utilizzabili. L’attività del centro consiste nell’offrire a tutti i soggetti in forti difficoltà finanziarie informazioni, assistenza e consulenza per agevolare la soluzione dei loro problemi ed a rilasciare garanzie alle banche, per facilitare la concessione di finanziamenti a tassi contenuti, al fine di risolvere le criticità nelle quali le persone si trovano. –
S. C.
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