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Chiusa l’uscita del Politeama dopo l’intrusione dei vandali
Da gennaio cortile e sala caldaia del teatro erano accessibili a chiunque Nicoletti: «Soddisfatto del vincolo, ora si guardi all’utilizzo della struttura»
Donatella Francesconi
viareggio. Dopo le segnalazioni, ripetute, del Tirreno iniziate fin dal gennaio scorso, finalmente il retro del cinema teatro Politeama è stato interdetto all’accesso. Dopo che ignoti aveva buttato giù la porta e si erano introdotti arrivando fino ad aprire la porta del vano caldaia erano interventi polizia municipale e operai del cantiere comunale collocando delle transenne e il nastro bianco e rosso. Una soluzione che non aveva impedito ulteriori ingressi abusivi. Nei giorni scorsi l’Agenzia del Demanio, direttamente da Roma, aveva preso l’impegno a sollecitare il Comune affinché provvedesse a chiudere l’accesso. Cosa che finalmente si è realizzata. A pochi giorni dalla notizia che il cinema teatro Politeama può fregiarsi oggi del vincolo a destinazione culturale. Passaggio che non ha raccolto commenti dal mondo della cultura viareggina e neppure dal Comitato per la difesa della struttura che si era costituito nel 2018 raccogliendo le firme di autorevoli esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo sia a livello locale che nazionale.
Interviene, invece, il consigliere comunale Tiziano Nicoletti (Lista Bonaceto sindaco): «Blindato il Politeama», esulta Nicoletti, che continua: «Ci tengo a esprimere grande soddisfazione per tale decisione e gratitudine nei confronti di tutti coloro che, a vario titolo, si sono impegnati dal 2018 in poi affinché nessuno si permettesse di perpetare l’ennesimo scempio ai danni della città e della sua storia culturale. la mobilitazione si era resa necessaria a causa della chiusura dovuta anche al disinteresse dell’amministrazione comunale che addirittura aveva paventato il cambio di destinazione dell’immobile, approvando una delibera di Giunta». Nicoletti aggiunge: «Ora, in seguito a questo necessario punto fermo, auspico che il Politeama possa riaprire al più presto, con la sua gestione affidata alla Fondazione Carnevale o alla Fondazione Pucciniano che possano valorizzarne la storia artistico culturale e che possano restituire alla città il teatro che merita».
Guardando al futuro, oggi più roseo per la struttura, sarebbe interessante capire a che punto sia la trattativa tra Comune e Agenzia del Demanio per una eventuale concessione al Comune, previa cifra decisamente più congrua rispetto a quelle che hanno costretto la Società azionaria spettacoli a gettare la spugna dopo una vita di attività. —
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