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L’opposizione: «Scuola di Quiesa, due anni di ritardo»

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massarosa. «Ci siamo, con due anni di ritardo – dichiarano Damasco Rosi e Simona Barsotti (Partito Democratico), Francesco Mauro (Massarosa Futuro), Silvano Simonetti (Massarosa Domani) e Stefano Natali (Sinistra Comune)– alla fine si fanno i lavori alla scuola di Quiesa come l'amministrazione Mungai li aveva decisi due anni fa, con quei contributi miracolosamente non persi grazie alle tre proroghe imposte dalla pandemia. Alla fine è la vittoria non solo di Quiesa, dei genitori e degli insegnanti, del Comitato, delle Associazioni, ma di tutti i cittadini di Massarosa.

«È anche la vittoria dell'opposizione, che non ha mai ceduto di una virgola alle incredibili balle raccontate dal sindaco, perché oggi il dirigente Palmerini, che ringraziamo, in tre parole ha cancellato due anni di menzogne. Perché i soldi c'erano. I cofinanziamenti c'erano. I due progetti si potevano fondere».

Il miglioramento sismico è sufficiente a rendere agibile e riaprire la scuola, ricordano gli esponenti di opposizione: «Vogliamo anche ringraziare la presidente della commissione lavori pubblici per aver aperto i lavori al comitato, con una trasparenza che non è usuale all'attuale amministrazione. Di quanto annunciato dal sindaco rimane che il secondo lotto, quello che renderà la scuola sismicamente adeguata, per adesso è fantasia, non essendoci il progetto, né i finanziamenti. Ma questo è un nodo fondamentale, perché contrariamente a quanto era previsto nel progetto fatto predisporre dall’amministrazione precedente, il primo lotto del progetto attuale permette di conseguire un indice di rischio sensibilmente più basso». —

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