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Ciclovia, Noferi (M5S) «Stare attenti alle speculazioni»
viareggio. Cammina, osserva, ascolta, chiede e interviene. La consigliera regionale del Movimento 5Stelle, Silvia Noferi (nella foto), percorre lo stradello retrodunale della Lecciona con la curiosità della prima volta, accompagnata dai rappresentanti locali pentastellati, ma anche di comitati e associazioni che si stanno opponendo al percorso della Ciclovia Tirrenica che l’amministrazione comunale fa passare nella Riserva naturale nel tratto Viareggio-Torre del Lago. Lei stessa ha presentato un’interrogazione per vederci chiaro sui motivi dell’ostracismo del sindaco Giorgio Del Ghingaro a un tracciato già esistente, sul viale dei Tigli. Noferi parla chiaro: «Bisogna fare molta attenzione agli intenti speculativi. È un pericolo da non sottovalutare. I rischi per la fauna locale sono evidenti. E poi, quanto tempo occorrerebbe per realizzarla? Ma soprattutto, come si intende procedere per mantenerla? Per questo ho preferito rendermi conto di persona della situazione: dai tavoli degli uffici della Regione non è altrettanto semplice». La consigliera si definisce «allarmata», ma tiene il punto. Ribadisce il parere favorevole alla ciclovia, rimarcando la necessità di «valutare tutte le alternative possibili. Anche per questo avevo chiesto un incontro al presidente del Parco (Giovanni Maffei Cardellini, ndr), ma ha preferito declinare, essendo uscente». La nomina del suo successore è un altro elemento determinante in questa lunga e complessa partita, dove ognuno, spinto dalle proprie ragioni, è convinto di vincere. La decisione, in merito, spetta al presidente Eugenio Giani: «Non ho molta fiducia nella sua sensibilità ambientale», commenta Noferi quando l’argomento diventa oggetto di discussione nell’incontro. Gli attivisti le raccontano nel dettaglio cos’era la Lecciona ieri e cos’è oggi. E cosa non vorrebbero che diventasse. «Questo progetto è accompagnato da una campagna di palese disinformazione. Abbiamo provato a metterci nei panni dell’amministrazione comunale, a comprendere su quali punti avesse ragione per insistere così tanto su questo progetto: beh, quasi nessuno», afferma Michelangelo Di Beo del coordinamento “La Lecciona non si tocca”: «Non basta garantire a parole che non si tratti di un’opera speculativa. Occorrono i fatti. E a oggi, non ci sono». Letizia Debetto di Legambiente Versilia spiega che la spiaggia della Lecciona «avrebbe ben altra funzione» rispetto all’utilizzo estivo di chi cerca spiagge libere che – a parte quella al Muraglione – non ci sono. —
Gabriele Noli
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