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mobilitÀ e ambiente 

Caso Ciclovia, solo 14 alberi da abbattere su viale dei Tigli

Il consigliere Tiziano Nicoletti: «Così la relazione 2020 della società incaricata dal Comune per la verifica di 2.500 piante sul territorio»

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viareggio. Il dibattito sul tracciato della Ciclovia Tirrenica, nel tratto Viareggio-Torrre del Lago, prosegue e si arricchisce di interventi. Nonostante la presa di posizione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, che tramite Facebook ha dichiarato: «Alla fine chi è a capo di una qualsiasi amministrazione pubblica si deve assumere la responsabilità di decidere. È chiaro che ti schieri da una parte o dall’altra, ma se non lo fai e stai a galleggiare vai dove ti porta il vento e non dove tu ritieni opportuno andare».

La discussione riguarda la scelta del tracciato nella Riserva naturale della Lecciona votata dal consiglio comunale e il no dell’amministrazione alla alternativa viale dei Tigli.

«Mi sento in dovere di fare un po’ di chiarezza, circa le informazioni che stanno arrivando dall’amministrazione comunale riguardanti l’impossibilità di prevedere il passaggio della Ciclovia Tirrenica dal viale dei Tigli», è l’intervento del consigliere Tiziano Nicoletti per “Viareggio Libera”. «Dopo aver ampiamente espresso la mia posizione favorevole a tale ipotesi», continua l’avvocato Nicoletti, «ritengo utile ricordare alcuni passaggi, con riferimento alla presunta necessità di abbattere un numero elevato di alberi per far passare la Ciclovia lungo il viale dei Tigli. In data 12 dicembre 2019, il Comune di Viareggio conferisce alla società TreeLab Pisa Srl un incarico per la valutazione di 2.500 piante presenti sul territorio comunale. Dalla relazione tecnica svolta dalla suddetta società, riguardante la stabilità degli alberi su tutto il territorio del comune, si deduce che gli alberi da abbattere lungo il viale dei Tigli perché pericolosi, classificati in classe D, sono 14. Sempre secondo tale relazione, gli alberi di classe C/D, che sono 39, sono quelli da sottoporre ad interventi di manutenzione e monitoraggio e, soltanto nel caso in cui tale pratica non avesse successo, dovrebbero essere classificati conseguentemente con lettera D, quindi da abbattere. Ecco, quindi, dimostrato che le motivazioni sbandierate dall’amministrazione rivelano tutta la loro inconsistenza, perché non è pensabile che si possa rinunciare al passaggio della Ciclovia Tirrenica dal viale dei Tigli, rischiando anche di perdere completamente il passaggio fra Viareggio e Torre del Lago, per l’abbattimento di 14 alberi a fine ciclo vitale che dovrebbero comunque essere abbattuti. Viene da chiedersi, a questo punto, perché l’amministrazione continui a nascondere la verità, andando a scontrarsi con l’Ente Parco (che non prevede la possibilità del tracciato alla Lecciona) e con la Regione Toscana (che ha già vagliato il progetto dell’Unione dei Comuni con il passaggio sul viale dei Tigli), a discapito dell’interesse dei cittadini e delle attività economiche». —

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