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Una cintura umana a difesa dei tigli di piazza Statuto

Luca Basile
Una cintura umana a difesa dei tigli di piazza Statuto

Martedì la manifestazione (in sicurezza) delle associazioni ambientaliste “Giallo” sul numero delle piante da tagliare: per Marcucci si parte con cinque

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Luca Basile

pietrasanta. Una “cintura umana” per dire no al taglio dei 24 alberi di piazza Statuto e per fermare l'inizio dei lavori in agenda fra mercoledì e giovedì prossimi.

L'innesco social della protesta contro il cantiere chiamato a riqualificare una delle piazze più amate del centro cittadino con annessa collocazione di un'importante scultura di Girolamo Ciulla, si traduce in azioni concrete: martedì 13 aprile alcune sigle ambientaliste (fra queste Fridays for Future il movimento fondato da Greta Thunberg) scenderanno nel cuore del centro storico, «nel pieno rispetto delle norme anti contagio» per manifestare contro la decisione dell'amministrazione Giovannetti di abbattere i tigli.

Nel frattempo la petizione online, su http://chng.it/WJ696GDcFZ , lanciata dal PD veleggiava nella serata di ieri, dopo essere stata ufficializzata poche ore prima, intorno a un migliaio di firme a conferma di quanto il tema sia sentito dai pietrasantini.

«Quei tigli appartengono alla città, alla nostra memoria: curateli, non abbatteteli» è il mantra di chi contesta la scelta di radere al suolo le piante certificate come malate, pericolose vecchie e non allineate. E qui si innesca un piccolo “giallo” perché mentre il sindaco Alberto Giovannetti parla di 24 alberi da sostituire, l'assessore Matteo Marcucci va invece più cauto: «Gli esperti hanno certificato criticità per cinque piante: queste saranno sicuramente abbattute e appunto sostituite da nuove piantumazioni. Per le altre vedremo in corso d'opera. Sta passando un messaggio sbagliato che ci vede cementificatori e poco propensi a privilegiare l'ambiente e invece questo progetto guarda alle prossime generazioni, al verde che si ritroveranno in dote. E finalmente anche il lato sud di piazza Statuto sarà accessibile ai disabili. Stiamo portando avanti un percorso condiviso con la Soprintendenza: capisco le perplessità, ma i cittadini devono avere fiducia». Dicevamo della manifestazione di protesta che porta la firma di FFF, Associazione per la tutela ambientale della Versilia, Wwf Alta Toscana, Amici della terra Versilia e Legambiente Versilia.

«Riteniamo inopportuno – si legge in una nota – che si possa intervenire cosi drasticamente sul patrimonio verde della città. La cosa più importante e urgente ora è fermare l’inizio dei lavori. Per questo organizzeremo un evento il 13 aprile in piazza Statuto, mantenendo le distanze e usando tutti i dispositivi di sicurezza secondo la normativa vigente: dei ventiquattro tigli in pericolo alcuni saranno anche malati, ma volerli tagliare tutti è inammissibile. Sotto quei tigli abbiamo giocato da bambini e vorremmo porte goderne il fresco anche da anziani. I tigli hanno una vita lunghissima non uccidiamoli, sono ancora dei ragazzi».

Critici anche Pd e Insieme per Pietrasanta: «Dalla prossima settimana entreranno, come noto, in azione le motoseghe: la raccolta firme, contro la decisione scellerata dell'amministrazione Giovannetti sta riscontrando grande partecipazione. Un fatto è certo: sono stati monitorati solo cinque tigli e nonostante la perizia dell'agronomo che ha indicato una una seconda opzione, quella della conservazione del patrimonio esistente fatta eccezione per le piante malate, hanno deciso di tagliare. Nel frattempo chiediamo la convocazione di urgenza di una commissione consiliare per discutere del cantiere di piazza Statuto. Commissione da fare prima dell'inizio dei lavori». —

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