Raccolta di firme e proteste contro il taglio degli alberi
Il sindaco: «Tutte le piante che verranno abbattute saranno sostituite» Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza
PIETRASANTA. La protesta si preannuncia dura e senza sconti: raccolta di firme, striscioni, iniziative pubbliche – Covid permettendo – per dire no al taglio di 24 piante – perché considerate malate, vecchie e non allineate questa la motivazione – in piazza Statuto. Protesta, innescata dal passaparola e ancora sui social, con protagonisti cittadini e commercianti che contestano una scelta, quella a firma dell’amministrazione Giovannetti a margine dei prossimi lavori per la collocazione di una scultura di Girolamo Ciulla nella piazza in questione, «che va contro il buonsenso, la tradizione e la memoria di Pietrasanta» è il mantra rilanciato da molti. Intanto il Comune torna a prendere posizione provando a rassicurare la comunità. «Piazza Statuto sarà verde anche in inverno grazie all’inserimento di alberature e due nuove aiuole. Ogni attuale pianta dell’area della piazza interessata dai lavori sarà sostituita da una nuova pianta adulta. 24 al posto di 24: 10 tigli al posto di 10 tigli e 14 alberi sempre verdi distribuiti in maniera omogenea. Il progetto è stato approvato dalla Sovrintendenza. Questa amministrazione ha piantumato più del doppio delle alberature che nel frattempo, negli ultimi anni, sono state tagliate perché insicure o pericolanti. Lungo il viale Apua abbiamo piantato nuovi tigli anche al posto delle ceppaie che nel frattempo qualcuno aveva dimenticato lì. Per non parlare del lungomare dove ci sono 180 palme» fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti che aggiunge. «La riqualificazione renderà fruibile una porzione del lato sud che oggi è inutilizzata e indecorosa a causa delle radici che hanno sfondato il pavimento creando sconnessioni pericolose. La nuova piazza Statuto ci permetterà di allestire mostre, iniziative e organizzare altre attività sullo sfondo della fontana del maestro Ciulla riportando vigore, presenze ed interesse anche dalle parti di via del Marzocco, via del Teatro, via Piastroni e delle attività. Riporteremo la gente in quella piazza che oggi non è piazza». Però, la gente, promette firme e proteste. –
L. B.
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