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Valè riapre e si trasforma: pizza, focaccine e colazioni

Tiziano Baldi Galleni
Valè riapre e si trasforma: pizza, focaccine e colazioni

Nonostante le restrizioni per il Covid la titolare ha deciso di riprendere l’attività «Lo abbiamo fatto anche per i dipendenti, non possono restare a lungo a casa» 

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FORTE DEI MARMI. Carla Saltini, la nuova titolare di Valè dallo scorso anno, non ha avuto esitazioni. A Pasqua ha deciso di riaprire la serranda della storica focacceria di Forte dei Marmi, nonostante le difficoltà della pandemia. Nel weekend, era uno dei pochi locali aperti nel centro. Carla lo ha fatto per i clienti storici, per tornare a dare un servizio al paese a cominciare dai due giorni di festa, ma soprattutto per i suoi dipendenti. «Non rientreremo delle spese, ma i miei ragazzi, alcuni dei quali hanno un mutuo da pagare, non possono stare a casa – dice – e prendere la cassa integrazione che non è neppure metà di quello che percepiscono». Così, terminati i lavori di ristrutturazione dei locali interni, Carla ha richiamato il suo team a lavoro: circa 14 dipendenti di cui sei a tempo indeterminato, che l’estate diventano anche 18. E nel locale di piazza Garibaldi sono tornati ad impastare acqua sale e farina per fare la pizza e soprattutto le focaccine. I fortemarmini, e altri affezionati della località versiliese, hanno così avuto l’opportunità di assaporare di nuovo gusto e profumo delle delizie di una tradizione che prosegue dal 1924, quando Valentino Ruglioni fondò l’attività. Oggi focaccia e pizza sono stati abbinati anche ai prodotti del salumificio Bedogni di Parma. È infatti la famiglia del salumificio, fondato dal nonno di Carla, ad aver acquisito la licenza della pizzeria, l’estate scorsa. Ci sono poi due novità: Valè diventa pasticceria. Saranno proposte le pizze tonde d’asporto, mentre prima erano solo al taglio. «Abbiamo rinnovato il locale – dice la titolare – ma mantenendo la tradizione. Infatti, rimane tutta la produzione precedente, a cui aggiungeremo la pasticceria con le colazioni e i dolci, oltre come già detto aver aggiunto i nostri salumi. Infine, quando ci permetteranno di lavorare a pieno regime, con il servizio al tavolo, divideremo lo spazio esterno e ci sarà una parte in cui i clienti potranno magiare la pizza tonda al piatto, i taglieri misti o la torta fritta, seduti e serviti». Nonostante la zona rossa, e gli introiti decimati, da Valè c’è stato ottimismo per la riapertura. Avevano infatti chiuso dopo le feste natalizie per i lavori. «Il pomeriggio, sia di Pasqua che Pasquetta, la gente cercava un caffè come l’oro – prosegue Carla – Siamo contenti perché sono venuti vecchi clienti. Era chiaro che saremmo andati in rimessa, come tutti, ma sarebbe stato peggio rimanere chiusi perché privi Forte di un servizio e non conosci nuovi clienti. Inoltre io ci tengo molto ai miei dipendenti, sono loro che fanno il locale, e va riconosciuto l’impegno che ci mettono. Abbiamo incassato quello che abbiamo potuto e quando si potrà torneremo a lavorare davvero, anche se per farlo dovremo far rispettare le distanze, usare il disinfettante e indossare le mascherine con 50 gradi di temperatura». —

Tiziano Baldi Galleni

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