Il Tirreno

Versilia

il caso 

Lezione a distanza con la compagna I genitori contesteranno la multa

Cesare Bonifazi
Lezione a distanza con la compagna I genitori contesteranno la multa

La sanzione riguarda l’infrazione di spostamento tra due comuni differenti La segnalazione è arrivata da un genitore che aveva notato i bambini insieme

3 MINUTI DI LETTURA





Cesare Bonifazi

Camaiore. A volte richiedere il rispetto delle regole può trascendere: è il caso di un bimbo camaiorese di appena cinque anni che è stato multato di 400 euro per il fatto che si trovava in un comune diverso dal suo, quello di Pietrasanta, a casa di un compagno, per seguire la dad, la didattica a distanza. Il piccolo frequenta una scuola materna del vicino comune e, com’è noto, da quando è stata dichiarata la zona rossa è possibile seguire le lezioni solamente in via digitale, ovvero con la dad, la didattica a distanza.

Per una questione di comodità e di migliore gestione dei bambini, due coppie hanno deciso di alternarsi nell’ospitare i propri figli durante le ore di lezione. La situazione è ancora più complicata se si pensa che la famiglia di uno dei due piccoli, di appena cinque anni e mezzo, sono di origine straniera e non hanno parenti a cui portare il figlio. A questo si aggiunge che uno dei genitori è in telelavoro, ovvero lavora a casa con il computer e non ci sono altri dispositivi per seguire le lezioni. La soluzione trovata dalle due famiglie è, come detto, quella di alternarsi: il bimbo della famiglia straniera si ritrovava dunque spesso nell’attività dei genitori di una compagna per seguire le lezioni. L’attività al momento è chiusa al pubblico e viene fatta solamente la consegna a domicilio, quindi non ci sono altri contatti con estranei. La situazione è durata per un po’ e non è sfuggita a un altro genitore della stessa classe, circa 20 alunni in tutto, che ha deciso di far rispettare alla lettera il dettato della legge e di segnalare tutto alle forze dell’ordine.

Una segnalazione che è stata presa seriamente tanto che sono intervenuti una prima volta, senza però arrivare alla sanzione, e una seconda volta proprio mentre si teneva la lezione.

L’episodio ha gettato nello sconcerto non solo gli altri bambini, ma anche i loro genitori, le insegnanti e il bambino stesso che si è ritrovato praticamente in mezzo a un controllo anticovid.

Per i genitori del bambino è dunque scattata la multa: 400 euro per aver violato la norma della zona rossa che vieta a chiunque, salvo comprovate ragioni di lavoro o salute, di spostarsi oltre i confini del proprio comune.

Dal momento in cui questo è accaduto, la famiglia dal bambino ha ricevuto la solidarietà di molti altri genitori i quali, ai loro occhi, sembrava perfettamente plausibile che, in mancanza di un dispositivo per fare lezione e, venendo incontro alle esigenze lavorative dei genitori, ci fosse questa dad condivisa dai due piccoli. Ma la famiglia del bimbo non ha intenzione di restare a guardare, tanto che è già intenzionata a fare ricorso per la multa che, secondo loro, è ingiusta. Adesso sarà dunque il prefetto a decidere se la norma sugli spostamenti vada interpretata in senso restrittivo oppure no.

Sta di fatto che la carenza è da rintracciarsi anche nel sistema scolastico che non è stato in grado fino a questo momento di fornire i mezzi necessari a tutti per seguire le lezioni a distanza a un anno dall’inizio della pandemia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino