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Svelato il nuovo cavalcavia dopo quattro anni di attesa
La Provincia fa un altro annuncio: ma ora ci sono i soldi per ricostruirlo tutto «Apertura del cantiere entro la fine dell’anno, durata dei lavori stimata 15 mesi»
Tiziano Baldi Galleni
querceta. Il cavalcavia di Querceta sarà costruito nuovo (esclusi i piloni centrali che verranno adeguati): più largo di quasi un metro per parte, con una pista ciclopedonale per lato, senza limitazioni di peso per i mezzi, e realizzato in acciaio (quindi più leggero). Cinque milioni di euro è il costo dell’opera.
Dopo circa quattro anni di promesse inattese e solleciti da parte del Comune e dei cittadini, ora i soldi ci sono. Derivano dai 14 milioni assegnati a Lucca dal ministero delle infrastrutture, che ha stanziato un miliardo per la manutenzione dei ponti. Liquidità che è già stata messa a bilancio dal consiglio provinciale, e infatti «l’apertura del cantiere ci sarà entro fine 2021», ha annunciato ieri Luca Menesini, presidente della Provincia.
Il cavalcaferrovia verrà quindi demolito completamente. Rimarranno intatti i quattro piloni centrali, mentre i due tratti iniziali delle salite – lato mare e lato monti - poggeranno su due rampe in terra. Così la parte di ponte sospeso si ridurrà da una lunghezza di circa 200 metri, a sole 5 campate per 95 metri. La stima della durata dei lavori è invece di 15 mesi, di cui otto in cui via Alpi Apuane rimarrà chiusa al traffico in quel tratto (l’amministrazione sta studiando la viabilità alternativa). Anche se il neo dirigente alla viabilità della Provincia, l’ingegner Pierluigi Saletti, confida in un «miglioramento dei tempi di costruzione in fase di affidamento dei lavori». Mentre il traffico su ferrovia sarà interrotto solo una notte: il che costerà comunque 200mila euro all’ente, ma sempre meno dei circa 2 milioni ipotizzati in precedenza per un’interruzione maggiore.
«Le criticità del cavalcavia di Querceta (che scavalca la via Aurelia ma anche la linea ferroviaria tirrenica) sono note da tempo – spiega Menesini – Il cospicuo finanziamento statale ci consente di procedere all’intervento più radicale tra quelli ipotizzati: ossia la sua pressoché completa demolizione e ricostruzione. Una volta ultimati i lavori potranno ovviamente essere tolte le limitazioni in corso con benefici evidenti per il comparto produttivo marmifero e, più in generale, per tutta la circolazione viaria della Versilia interna».
Non sono mancati però in questi anni annunci andati a vuoto della Provincia. Il caso del cavalcaferrovia di Querceta («mai stato a rischio crollo, nonostante alcuni consiglieri locali abbiano gridato e fatto allarmismo», ha tuonato il vicepresidente della Provincia Maurizio Verona) è scoppiato nel 2017. Da dicembre di quell’anno permangono, infatti, le limitazioni ai mezzi con massa superiore a 50 tonnellate e sopra le 20 per asse, e il limite di velocità di 30 chilometri orari. Fu la provincia ad annunciare a primavera del 2018 lavori per 50mila euro subito e poi per il 2019 opere più consistenti per un valore di 800mila euro. Ma sempre nel 2018 la Provincia cambiò idea, spiegando che c’era bisogno di un progetto di consolidamento strutturale profondo del cavalcavia (di livello superiore rispetto a quelli ipotizzati in precedenza, da realizzare nell’arco di 1-2 anni), e il costo previsto era lievitato ad oltre un milione. Nel frattempo sono state installate le telecamere per far rispettare le limitazioni imposte, e poi l’interdizione ai passaggi pedonali. Non si vedeva traccia di un finanziamento per realizzare quell’opera e neppure di un progetto, ma nel 2020 è arrivata l’ultima sterzata della Provincia, che spiegava che il ponte di Querceta andava costruito nuovo e ci volevano oltre due milioni di euro. Ieri finalmente è arrivata la notizia tanto attesa: i soldi ci sono e il sindaco Riccardo Tarabella ha parlato di una «bella giornata per i miei cittadini. C'è stata una lunga fase di studio – ha detto il sindaco – e di analisi della soluzione più confacente alle necessità del territorio. Una fase seguita con interesse dai cittadini, accompagnata a volte dalle loro perplessità e da qualche critica. Ora è giunto il momento di raccogliere il frutto del lavoro svolto». —
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