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disastro ferroviario 

Strage, Ferrovie chiedono indietro le spese legali

Donatella Francesconi
Strage, Ferrovie chiedono indietro le spese legali

Ottantamila euro è la somma che Fs vuole indietro da sei ferrovieri che si sono costituiti parte civile come Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza

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Donatella Francesconi

viareggio. Quel disastro ferroviario tra i binari della stazione di Viareggio e le case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta sarebbe potuta avvenire ovunque lungo il tracciato Trecate-Gricignano sul quale era impegnato, quella maledetta notte del 29 giugno 2009, il treno marci composto da 14 cisterne cariche di Gpl: così il Gup Alessandro Dal Torrione al termine dell’udienza preliminare motivò l’ammissione dei Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza in ferrovia tra le parti civili del processo di primo grado. Quei ferrovieri (sei i costituiti) che con un movimento ben più ampio sono sempre stati dalle parte dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio e della battaglia per la sicurezza lungo i binari. Gli stessi che oggi si sono visti chiedere da Ferrovie dello Stato italiano 80mila euro di spese legali, dopo la sentenza della Corte dei Cassazione (fine 2020) che ha non ha riconosciuto l’aggravante dell’incidente sul lavoro nella vicenda della strage di Viareggio. Non solo un problema economico, sottolineano gli Rls coinvolti nella vicenda (Vincenzo Cito, Torino, Filippo Cufar, Livorno, Dante De Angelis, Roma, Maurizio Giuntini Pisa, Alessandro Pellegatta, Milano, Giuseppe Pint, Bologna), ma un «attacco frontale a questa partecipazione delle figure di rappresentanza dei lavoratori, attacco pericoloso e inaccettabile».

A fianco degli Rls, la voce e l’impegno della associazione “Il mondo che vorrei”, nata per riunire i familiari delle vittime della strage di Viareggio. «Siamo ancora in attesa delle motivazioni (da quasi tre mesi) dalla Suprema Corte di Cassazione, ma i primi effetti di un giudizio scellerato si fanno già sentire», si legge nella nota del Direttivo della associazione. Segue l’appello a sostenere la raccolta fondi per coprire la cifra chiesta da Ferrovie: «Il Mondo che Vorrei Onlus sta a fianco di chi difende la vita umana. Attraverso questo appello chiediamo di non lasciare da solo chi ha lottato, e ogni giorno lotta, per la nostra sicurezza e per far emergere la verità sulla strage di Viareggio».

Per dare il proprio contributo, piccolo o grande che sia, le coordinate sono: IBAN: IT96V0760103200001053269260, intestato a Dante De Angelis, causale “Contributo di solidarietà per spese legali e processuali Rls Processo Viareggio”. —

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