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la cittÀ che cambia 

Dopo mezzo secolo chiude la libreria Scolastica

M.C.E.
Dopo mezzo secolo chiude la libreria Scolastica

Ha servito generazioni di studenti: «Passo il testimone: ora spero in un giovane che voglia proseguire il mio lavoro»

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VIAREGGIO. Un altro pezzo importante della storia della città sta per chiudere i battenti: la storica libreria “La Scolastica” di via Ugo Foscolo, specializzata in libri di testo scolastici dalle elementari alle superiori sta infatti per cessare la sua attività. A raccontare le motivazioni della sofferta decisione è la titolare Silva Danti. «Siamo arrivati al capolinea – si sfoga – per quasi mezzo secolo siamo stati il punto di riferimento per gli studenti di tutte le età di Viareggio e non solo. Per me è stata e resterà per sempre un'esperienza meravigliosa che ci ha permesso, con tanto impegno e devozione nel nostro lavoro, di guadagnarci la stima e anche, perché no, l'amicizia dei nostri clienti, ma ogni cosa ha un inizio e una fine e per noi è arrivato il momento di passare la mano».

Quanto è stata sofferta questa decisione e quanto condizionata dalla situazione che si creata a causa della pandemia?

«E' stata sicuramente sofferta, ma ben ponderata, sono in pensione e stare ancora qui, alla fine, diventerebbe solo una spesa fra tasse e contributi da pagare. Per quanto riguarda il Covid, il nostro tipo di attività è stata fra quelle che hanno subito meno chiusure, ma se da una parte è vero che per i libri scolastici il mercato ci sarà sempre, per gli altri testi, dai libri per bambini fino ai dizionari più importanti, la gente non ha più molti soldi da spendere».

I libri e la cultura sono il pane della nostra educazione, eppure tutte le librerie sono in crisi.

«Purtroppo questa è una grande verità, ma ahimè, i libri e la lettura non sono fra i “passatempi” preferiti delle persone. Inoltre il mercato è molto cambiato: ora si trova tutto su internet e questo vale anche per i libri. Si entra in libreria, non si trova ciò che si desidera, si va a casa e con un click il giorno dopo abbiamo a casa il libro bello, nuovo e che profuma ancora di stampa».

Beh, ma il fascino del libraio che ci consiglia i testi migliori, uno dei vostri punti di forza, non si può comprare su internet ed oltretutto non ha prezzo.

«Verissimo anche questo, io ho sempre cercato di mettere il cuore in questo lavoro, prima ancora del guadagno, cercando di indirizzare i clienti in ciò che poteva essere più adatto alle loro esigenze, come la scelta di un testo usato da confrontare con edizioni successive per aiutare le famiglie a risparmiare».

Generazioni di studenti hanno trovato da voi supporto e consulenza. Acquistate e vendete libri usati, e su richiesta li foderate: insomma un lavoro a 360 gradi. Che cosa le mancherà di più d i tutto questo?

«Il rapporto con i clienti. Le persone vengono da noi, ci dicono le loro esigenze, ma poi ci raccontano anche di loro e dei loro problemi, diventa una sorta di scambio di idee e di centro di ascolto».

Ciò nonostante decisione presa?

«Sì, decisione presa. Mi auguro di poter vendere “La Scolastica” in breve tempo a qualche giovane con la voglia di innovazione ma anche di tradizione. Io sarò sempre disponibile per chi verrà dopo di me, ma è arrivato il momento di passare il testimone». —

M.C.E.

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