Meteo
Madonnina, nuova serie di lavori per l’approdo
Interventi sui pontili numero sei e sette e alla banchina “G” Saranno impiegati un rimorchiatore e un pontone
viareggio. Nuovo lotto di lavori all’approdo turistico della Madonnina, in concessione alla società interamente pubblica “ICare”. Lo si apprende dalla ordinanza della Capitaneria di porto, in vigore dal 30 marzo al prossimo 11 aprile, in base alla quale viene reso noto che in tale arco temporale «esclusivamente dall’alba al tramonto ed in presenza di in condizioni meteomarine favorevoli, si svolgeranno i lavori di consolidamento dei pontili galleggianti numero sei, sette e “G” dell’approdo turistico». I lavori – si legge nell’ordinanza – «saranno eseguite dall’impresa “Sub Mariner Srl” (per conto della ditta “appaltante” Ingemar Srl con l’impiego delle unità navali: il rimorchiatore “Colosso”, e il pontone “Mauro”.
L’intervento – che rientra nel totale dei 261.850,12 euro da importo gara aggiudicata a gennaio 2020 – prevede «l’infissione di pali di sostegno in materiale metallico nel fondo marino, che saranno vincolati ai pontili sei e sette e buona parte degli elementi del camminamento “G” mediante apposite “cravatte” che consentiranno l’escursione verticale. Si procederà anche al riallineamento dei pontili e del camminamento rispetto alle posizioni originarie».
L’ordinanza della Capitaneria spiega: «Saranno interessati gli specchi acquei dell’approdo turistico “La Madonnina” (area compresa fra il pontile 5 e il pontile “G”) e del canale Burlamacca (in corrispondenza del “camminamento”)». Per la posa in opera dei pali dei pontili sei e sette, « il pontone sarà posizionato nello specchio acqueo compreso fra gli stessi pontili, previa rimozione delle imbarcazioni attualmente esistenti in ormeggio (da programmare a cura del concessionario con “piano di esodo”). Per la posa in opera dei pali di stabilizzazione del camminamento “G”, il pontone si dovrà posizionare nel canale Burlamacca».
Al pontile galleggiante “G” a galleggiamento continuo – si legge nella relazione tecnica allegata al bando di gara – «sono collegati ulteriori tre pontili galleggianti, numerati da sei a otto. Inoltre al terminale a mare del pontile “G” è collegato un frangionde galleggiante denominato “F”». Nella stessa relazione lo staro di conservazione delle strutture costituenti i pontili sei e sette «presenta uno stato di conservazione medio basso. Oltre a un notevole deterioramento delle parti secondarie (giunti, piano di calpestio, pagliolati copri canalette e parabordi) risultano in cattivo stato anche i telai di ciascun modulo i quali presentano parti arrugginite e numerose riparazioni dovute a rotture sulle traverse di testa. Una di queste risulta dissaldata». —
D.F.
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