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«Piazza Carducci pronta tra un mese»
Il Comune punta all’inizio di maggio per l’inaugurazione e smentisce le voci di problemi con la Soprintendenza
Luca Basile
pietrasanta. Piazza Carducci «sarà inaugurata nella prima settimana del mese di maggio». Il “timbro”, sulla tempistica, arriva dal Comune in replica a tutta una serie di voci che vedrebbero il cantiere con i lavori in corso a rischio sospensione. Il motivo? Le richieste di chiarimenti sugli scavi, sugli arredi dei locali che si affacciano sulla stessa piazza, sulle piantumazioni e sui punti luce formulate dalla Sovrintendenza. «Con la Sovrintendenza non c’è alcun problema: hanno eseguito un sopralluogo, sul posto e ci hanno detto che i lavori stanno procedendo bene, ci è stato richiesto di prevedere la piantumazione di un albero e provvederemo di conseguenza. Nessuna criticità, per capirsi, anzi - fa sapere l’assessore Matteo Marcucci - visto come sta procedendo il cantiere, non escludo che la piazza possa essere completata ancora prima del 30 aprile, data ultima prevista». Insomma, come tengono a precisare dal Comune, non si verificheranno i ritardi accumulati per il museo Mitoraj che di annuncio in annuncio – sono trascorsi già 2 anni – aprirà il prossimo autunno o ancora entro la fine del 2021.
Eppure, nonostante le smentite e le rassicurazioni arrivate dal palazzo comunale, risulta che qualche approfondimento su materiale e colori da utilizzare per tavolini e sedie dei bar e delle attività di piazza Carducci, sui punti d’ombra e di luce e sulla profondità degli scavi, la Sovrintendenza li farà o li sta già facendo. Vedremo. Le parole che arrivano però da Marcucci sono una panacea per i dubbi dei commercianti di zona che non vedono l’ora di potersi “ riappropriare” della piazza insieme alla comunità e temono che un eventuale stop al cantiere possa rendere la situazione, già critica causa covid, ancora più drammatica dal punto di vista economico.
Nel frattempo, fa discutere la presa di posizione di chi, con problemi di deambulazione, ha denunciato di non riuscire ad accedere dalla piazza della stazione al centro storico a causa del cantiere. «Leggiamo con amarezza – scrivono Irene Tarabella, Ettore Neri e Nicola Conti (Pd) – le parole sul Tirreno riguardo ai problemi delle barriere architettoniche nei lavori in piazza Carducci. Ci chiediamo come sia possibile che nel progetto l’amministrazione non abbia avuto il buon senso di prevedere di facilitare la creazione di percorsi alternativi o agevolazioni per le persone disabili. Per chi viene dalla zona del terminal o dalla stazione l’unico passaggio breve è quello delle scale delle Poste, impraticabile con una carrozzina o un deambulatore. Altrimenti dovrebbe fare il giro lungo e passare dalla corte Lotti, dal momento che anche la parte dell’ex mercato coperto è occupata dai lavori per il museo Mitoraj: un percorso troppo lungo e difficile. In previsione che i lavori possano durare molto tempo, anche perché sono più impegnativi e forse non privi di nuovi intoppi, rispetto al semplice fare e rifare la pavimentazione – non dimentichiamoci che il tubo dell’acqua è stato rotto per ben quattro volte e non solo per questo motivo lo scavo ha interessato una profondità ben superiore ai 50 centimetri previsti dal progetto – ci chiediamo come l’amministrazione intenda provvedere». Dal Comune, in risposta, si limitano a consigliare, per ovviare ai disagi delle persone disabili, di parcheggiare in piazza Statuto o ancora a pazientare fino al termine dei lavori. —
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