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Museo Mitoraj, ancora un rinvio

Luca Basile
Museo Mitoraj, ancora un rinvio

L’assessore Marcucci: non lo inaugureremo in estate Due ipotesi: fra settembre e ottobre o a fine anno

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Luca Basile

pietrasanta. Non sarà nel mese di giugno, come da proclami iniziali e neppure nel cuore dell’estate, per quello che sarebbe stato l’evento culturale da copertina della stagione.

L’apertura e l’inaugurazione del museo Mitoraj, che nascerà sulle ceneri dell’ex mercato comunale di via Oberdan, slitta infatti in autunno se non addirittura in coda al 2021.

Un rinvio dettato da una tempistica dei lavori che stenta a prendere definitivamente forma anche se venerdì 26 marzo dovrebbe essere il giorno dell’apertura del nuovo cantiere.

«È bene essere chiari con tutti: non siamo nelle condizioni di potere inaugurare il museo in estate, come avevamo inizialmente ipotizzato. Se tutto procederà come da cronoprogramma se ne riparlerà fra settembre e ottobre e comunque entro la fine dell’anno. Detto questo ricordo che Pietrasanta porterà in dote uno spazio espositivo che rappresenterà un’attrazione unica non solo in Toscana, ma anche a livello nazionale e internazionale. E questo è ciò che più conta», fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci.

Come noto la progettazione del museo è stata affidata allo studio Obr degli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi di Milano, in seguito al concorso internazionale organizzato dal Comune di Pietrasanta per il Ministero dei Beni Culturali. Museo che accoglierà la più importante collezione di Mitoraj - scomparso nel 2014 e cittadino onorario di Pietrasanta - fra cui le opere Bocca della Rocca, Corazza e Mars, donate dalla famiglia dell’artista.

« Il progetto di OBR indaga un tema spesso affrontato da Brescia e Principi, il “costruire sul costruito”: l’opera viene infatti concepita come “memoria di un futuro assoluto, un’architettura che sarà già lì da sempre, sovrapponendo il presente con il passato e il futuro», si legge in una nota.

A gestire il tutto, una fondazione di partecipazione che comprende il ministero dei Beni Culturali – che ha messo a disposizione due milioni di euro - il Comune di Pietrasanta e gli eredi dell’artista.

Ma come si presenterà, nel concreto, il nuovo spazio? «Per sancire il rapporto inscindibile con la città di Pietrasanta, abbiamo previsto - hanno precisato di recente i progettisti - una nuova piazza pubblica che connetterà via Oberdan con il foyer, in cui avere il piacere di stare, di ritrovarsi, con nuove occasioni di incontro e di frequentazione, celebrando un rinnovato rito dell’urbanità. In questo modo si rende ancora più evidente il ruolo di polarità culturale e sociale del museo. Del resto, il vitale rapporto tra museo e pubblico è garantito dall’interazione dell’istituzione con il contesto locale e globale».

Oltre agli spazi ospitati e proposti dalla collezione permanente del piano terra, il progetto del museo, con vetrate a cielo aperto, prevede anche un’estensione per le mostre temporanee e ancora un ristorante con annessa caffetteria al piano del giardino e una libreria. Ma per tutto questo bisognerà aspettare ancora diversi mesi. —

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