Il presidio
Sea Risorse assume Corsetti e Tomei E Alia vuole vendere
viareggio. A frenare la fusione tra Sea Ambiente (società dei rifiuti a Viareggio) ed Ersu (stesso ruolo per il resto della Versilia) è – anche – la decisione che prima i poi andrà presa sul futuro di Sea Risorse, società pubblico privata che vede soci il Comune di Viareggio (socio al 34%), la società Alia e il Gruppo Del Pistoia. Due le certezze in una vicenda ancora molto in via di definizione: il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, sta trattando la questione con RetiAmbiente, società dei rifiuti della Costa toscana; e Alia ha intenzione di vendere le proprie quote. Di una società che è stata stimata in 15 milioni di euro (impianti compresi, ma alla fine resterà solo il codigestore che non è ancora attivo).
Al momento, però, RetiAmbiente non sembra intenzionata ad un acquisto che ricadrà su tutti i Comuni che ne fanno parte. Con Sea Risorse, però, RetiAmbiente – che non ha ancora preso la decisione definitiva – potrebbe concordare di utilizzare gli impianti di Sea Risorse, mediante una apposita convenzione. La decisione è tutta nelle mani di RetiAmbiente e la tempistica si riflette inevitabilmente sulla definizione della fusione.
Intanto, però in Sea Risorse si muovono “grandi manovre”. Che hanno visto, di recente, l’assunzione dell’amministratore delegato Alberto Corsetti che, pur mantenendo questo ruolo va a sommare – con uno stipendio che tutto comprende – quello di dirigente del settore “Compliance e contratti Risorse umane”.
Assunzione arrivata anche per Linda Tomei, con le qualifiche di direttore generale di Sea Risorse e dirigente del settore “Servizi”, oltre che responsabile “Sistema sicurezza qualità ambiente”.
Per entrambi la possibilità di transitare in RetiAmbiente sarà esclusivamente legata ad accordi – così si racconta – da trattare eventualmente in deroga alla normativa vigente. —
D.F.
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