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La missione impossibile di muoversi in centro per le persone disabili
pietrasanta. «Per chi, come il sottoscritto, ha seri problemi di deambulazione, accedere nel centro storico, dalla stazione, è di fatto impossibile». Una segnalazione, amara e non episodica, quella che arriva da un nostro lettore a margine del cantiere di piazza Carducci.
«Fra passerelle pedonali invalicabili e una scala, quella nei pressi dell’ufficio postale, che ovviamente non sono nelle condizioni di poter salire di fatto sarei costretto ad utilizzare, una volta sceso dal treno, un percorso alternativo, molto più lungo, che il mio stato di salute, però, non mi consente. Una situazione avvilente e che mi amareggia: qualche giorno fa sono di fatto stato preso sulle spalle da un ragazzo, gentilissimo e di cuore, per salire le scale delle Poste, ma tutto questo mi ha umiliato e imbarazzato. Possibile che non esistano soluzioni alternative per rendere questo accesso fattibile? Non sono il solo che al mattino, dalla stazione, deve raggiungere piazza Duomo e che ha problemi nel completare questo tratto». Criticità note e già evidenziate a chi di dovere da Marco Giannelli, ex presidente della Uildm Versilia.
«Da cittadino che per tanti anni a fianco di persone come Piero e Andrea Pierotti e Massimo Focacci mi sono occupato come volontario, di disabili e barriere architettoniche ho capito, fin da subito, che nel cantiere del rifacimento di piazza Carducci il diritto per le persone disabili, anziani con precaria deambulazione, ma anche mamme e babbi con carrozzine e passeggini, è totalmente ignorato. Più volte – spiega Giannelli – ho segnalato verbalmente l’insufficiente e precaria segnaletica, in particolare per chi proviene dal terminal bus o da via Caduti nei lager nazisti e ancora i passaggi pedonali nel cantiere per accedere al centro storico stretti e col fondo impraticabile. Segnalazioni, mi dispiace sottolinearlo, cadute nel vuoto. Spero che l’attuale consiglio direttivo della Uildm, di cui per tanti anni ho fatto parte, prenda atto della situazione di disagio e di esclusione che questo cantiere e non solo quello creano, anche per una forma di rispetto nei confronti di Piero e Andrea Pierotti che per tutta la loro vita si sono impegnati per l’abbattimento delle barriere architettoniche».
Di sicuro la segnaletica, per i portatori di handicap e non solo, potrebbe essere migliorata senza grande sforzo, indicando, in zona terminal bus, di utilizzare, come soluzione alternativa, sempre per accedere a piazza Duomo, il parcheggio di piazza Statuto. —
L.B.
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