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Il Comune contro la Regione «Fa muro su Cava Fornace»
pietrasanta. La Regione Toscana nega la revisione dell’autorizzazione ambientale per la discarica di Cava Fornace (ex Cava Viti). La risposta arriva dopo nove mesi dall’invio della richiesta da parte del Comune di Pietrasanta. Era il 18 giugno dell’anno scorso e il Comune l’aveva inviata all’indomani della classificazione, da parte dell’Asl, dell’impianto di Cava Fornace in industria insalubre di prima classe. Nella richiesta di revisione dell’autorizzazione ambientale era stata inclusa la richiesta del parere igienico-sanitario. La Regione Toscana «non ha ritenuto di dover seguito alla richiesta, non rilevando elementi che potessero sostanziale una revisione dell’ufficio ex articolo 29 del decreto legislativo 152/2006»: si legge nella lettera inviata al sindaco Alberto Giovannetti. Per l’amministrazione comunale si tratta di una «chiara posizione nei confronti del tema di Cava Fornace da parte del governo regionale. Non c’è alcuna intenzione di mettere in discussione il futuro della discarica, né tanto meno di rassicurare i cittadini sulla sua attività e sul suo impatto su salute ed ambiente».
«Non è la risposta che ci aspettavamo. Hanno liquidato la nostra richiesta, peraltro ben documentata ed argomentata, con tre righe. È quanto vale questo territorio – spiega l’assessora all’ambiente Elisa Bartoli – È singolare che il diniego arrivi alcune settimane dopo la comunicazione con cui la Regione Toscana affermava in una lettera alla commissione di Cava Fornace di non aver ricevuto alcuna richiesta protocollata. Ma non ci arrendiamo. La nostra battaglia per la trasparenza, la sicurezza e la tutela della nostra terra andrà avanti. Non ci arrenderemo e continueremo questo percorso di trasparenza insieme ai Comitati. Abbiamo già dato mandato ai nostri uffici legali di valutare se ci sono gli estremi per una impugnazione». —
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