Italia
Emergenza, via al numero unico: si dovrà fare il 112
La chiamata sarà smistata al tipo di servizio richiesto
VIAREGGIO. Continua il piano di adozione del Numero unico di emergenza (Nue) 112 nei territori della Toscana. Il numero dal 23 marzo è attivo nelle province di Lucca (Versilia compresa) e Massa Carrara. Terminata l’estensione del NUE 1-1-2 in tutte le province toscane, prevista per la fine del mese di aprile, la Centrale unica di risposta (Cur 112) Regione Toscana, situata presso il presidio Palagi di Firenze, offrirà un servizio a 4 milioni e mezzo di utenti al giorno, compresi i cittadini residenti, i turisti e coloro che transitano in Toscana per lavoro.
“Anche a Lucca parte il 112. Basterà comporre un unico numero – sottolinea il Prefetto di Lucca, Francesco Esposito – per chiedere aiuto e ottenere la risposta più appropriata alla situazione di rischio che si sta correndo. Così si tende la mano ai cittadini proprio nei momenti più delicati, cioè quando hanno bisogno di soccorso, e si semplifica il lavoro di coloro che sono chiamati ad intervenire in emergenza. Con il 112 si crea una rete nella gestione delle emergenze di qualsiasi natura in grado di dare risposte complessive, mirate e integrate, di cui abbiamo ancor più bisogno ora nell’emergenza Covid”.
“La centrale unica di risposta - aggiunge il direttore Generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani - è un obiettivo importante per i nostri territori e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo percorso, a partire dai nostri operatori della Centrale 118. Oggi si attiva un nuovo servizio fondamentale, che determinerà indubbi vantaggi per i cittadini, che hanno adesso a disposizione un canale unico e coordinato per ricevere assistenza da più punti di vista. Per la nostra Azienda è una nuova sfida per rendere ancora più efficiente il sistema di emergenza, in stretta collaborazione con gli altri enti coinvolti in questa attività e presenti nella video conferenza odierna”.
Ad oggi sono oltre 200mila le chiamate prese in carico dalla CUR 112 Regione Toscana, attiva dallo scorso dicembre. Circa 2.800 sono le chiamate gestite giornalmente dalla sala operativa, con un tempo medio di attesa per l’utente di 1,8 sec. In questo ultimo periodo, in aggiunta alla consueta azione di filtro che la centrale operativa svolge su oltre il 50% di chiamate improprie, ovvero non di reale emergenza, si registra un notevole incremento di richieste di informazioni, oltre 7000 ad oggi, legate all'emergenza Covid. Anche in questo caso vengono prese incarico e gestite direttamente dalla sala operativa, senza un passaggio alle centrali di secondo livello.
Grazie allo sviluppo di tecnologie complesse (localizzazione, trasferimento telematico dei dati, ecc.) la CUR 112 garantisce una riduzione del tempo di chiamata, oltre che l'eliminazione del fenomeno delle cosiddette "false chiamate", che costituiscono una percentuale rilevante delle chiamate totali ricevute. Gli operatori tecnici (call taker) prendono in carico anche quelle richieste, che non sono classificabili come emergenza (ad esempio gli scherzi telefonici, le chiamate per errore e le richieste di informazioni) cercando di fornire una risposta più esauriente possibile o in caso anche indirizzando la richiesta verso altre strutture interessate.
Tramite il sistema di geolocalizzazione, grazie al Centro Elaborazione Dati del Viminale, l’operatore è in grado di visualizzare sul proprio schermo la localizzazione del chiamante, sia che si tratti di una telefonata proveniente da un telefono fisso, sia che provenga da un apparato mobile.
Grande interazione tra la CUR 112 e la centrale operativa dei Vigili del fuoco, con i quali sono condivisi progetti nazionali tra cui la promozione dell’AppWhere Are U, che permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione del chiamante. Per mezzo di questa APP i soccorsi arrivano in maniera certa. Oltre alla classica telefonata per richiedere soccorso è previsto anche il servizio e-call, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte da veicoli oggetto di incidente omologati a partire da aprile 2018. E’ inoltre disponibile la traduzione multilingua, il supporto all’utente ipoudente o con ridotte capacità d’ascolto.
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