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Test gratis agli studenti Nelle farmacie è il caos
C’è la convenzione con la Regione ma ancora non sono arrivate le forniture Né sono state date indicazioni sulle modalità di svolgimento
Cesare Bonifazi
Viareggio. La convenzione con la Regione c’è, e c’è anche la volontà dei farmacisti di fare i test agli studenti. Ci sarebbero anche gli studenti e i loro parenti che vorrebbero accedere ai tamponi gratuiti. Quello che ancora manca sono proprio i test e anche delle indicazioni da parte di Firenze su come procedere. Insomma tra telefonate che arrivano per telefonare e personale che ancora non c’è, la campagna della Regione per “tamponare” gli studenti sta per rivelarsi un boomerang. Sì perché è responsabilità della Regione gestire i tratti salienti della questione. Solo che alla firma della convenzione, non se n’è saputo più nulla. E gli stessi farmacisti sono sul piede di guerra perché il primo elenco reso pubblico da Firenze si è rivelato incompleto e inesatto tanto che non è più reperibile. Facendo un passo indietro: alcuni giorni fa è stato un accordo tra la Regione Toscana e le organizzazioni sindacali Federfarma e Cispel, approvato con delibera di giunta regionale 169/2021. L’accordo prevede che venga fatto uno screening, su base volontaria, non solo agli scolari e studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, agli studenti universitari e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, e al personale scolastico; ma anche ai genitori (anche se separati o non conviventi) e anche ai nonni non conviventi. Il progetto dura 2 mesi, è rinnovabile, e prevede un tampone gratuito al mese a persona.
Le farmacie, che effettuano il test, saranno tenute a registrarne l'esito sul portale regionale per consentire il necessario tracciamento dei positivi.
«Al momento non è stato attivato nulla - spiega Salvatore Ingrosso, presidente dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Lucca - noi ci siamo impegnati per fare la nostra parte per organizzare tutto ma ho qualche dubbio che si riesca a coprire circa i 500mila test al mese in tutta la Regione. Al momento è tutto fermo e non ci sono state indicazioni. Ad aggiungere caos il fatto che sia stata pubblicata una lista incompleta e inesatta per cui ai colleghi arrivano telefonate a cui non ci sono risposte».
Ma i problemi sono molteplici, come spiega la presidente delle farmacie comunali di Massarosa Danila Aloisi: «Siamo lieti di dare una mano e fare la nostra parte ma al momento è il caos: dobbiamo prevedere spazi ed eventuali assunzioni senza alcun tipo di indicazione. Sarebbe importante invece che la si parta presto».
Non è diversa la situazione alla farmacia Versiliana sulla Sarzanese di Camaiore: «Manca tutta la parte attuativa dell’accordo - spiega la titolare la dottoressa Magda Zanoni - ci sono molti aspetti che riguardano la registrazione sul portale che devono essere chiariti, come per esempio l’identificazione del parente. Nel nostro caso crediamo che sia necessario anche prevedere un canale di prenotazione per evitare assembramenti».
Stessi dubbi espressi anche dal dottor Andrea Boccardo della farmacia di via Tabarrani a Camaiore: «Ancora non abbiamo alcuna idea di come avverranno le prenotazioni - spiega - aspettiamo ma ad oggi non sappiamo nulla. Siamo fiduciosi che la situazione si sblocchi presto». —
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