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Il sindaco Coluccini: scelta sbagliata si pensi all’ ospedale

Cesare Bonifazi

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Cesare Bonifazi

Viareggio. Infine il tasso del contagio ha prevalso sulle singole posizioni e la Versilia da lunedì sarà zona rossa. Tutti e sette i comuni costieri. La decisione è stata presa in un vertice che si è tenuto ieri pomeriggio online tra il presidente della Regione Eugenio Giani e i sindaci della Versilia che ancora non avevano ricevuto restrizioni. La chiusura verrà decretata nella giornata di oggi da parte di Firenze e avrà effetto solamente da lunedì.

La decisione non arriva dal nulla: già da martedì Giani aveva espresso preoccupazione per il tasso di contagio nel nostro territorio quando ancora era sui livelli di 272 abitanti ogni 100mila residenti. La Versilia ieri si è presentata con un tasso ben più alto: 307 (molto più alto rispetto ai 285 degli ultimi due venerdì, quando si è riunito il comitato regionale). A fugare ogni dubbio è stata la tendenza in aumenti in quasi tutti i territori del distretto sanitario.

La possibilità di chiudere era stata paventata già anche da gran parte degli stessi amministratori: Viareggio da dieci giorni ha adottato le norme più severe per contenere il contagio, a ruota, dopo pochi giorni l’ha seguita anche Seravezza che continua ad avere il tasso più alto della Versilia. Nella giornata di ieri anche Stazzema, con appena due nuovi contagi, ha superato il limite dei 250. Le uniche due amministrazioni in cui i numeri si tengono più bassi sono Pietrasanta e Forte dei Marmi. Il sindaco Murzi si era detto pronto a seguire gli altri colleghi nel dichiarare Versilia “zona rossa” mentre Giovannetti fino all’ultimo ha opposto resistenza, forte dei propri dati, e con lui anche il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini (che tuttavia ha i numeri da zona rossa). Tuttavia anche lui ha dovuto arrendersi infine e il presidente Giani si è preso la responsabilità di prendere la decisione per tutti.

Ecco quali sono i tassi di contagio nei singoli comuni della Versilia (il tasso viene calcolato dalla somma delle positività di una settimana per ogni territorio, parametrato su una popolazione di 100mila abitanti): a Viareggio il tasso è di 323, a Camaiore 283, a Pietrasanta 208, a Massarosa 328, a Seravezza 501, a Forte dei Marmi 211, a Stazzema 267. Questo porta la media dei sette comuni a 307.

Al di là dei numeri, Adesso la zona rossa, che entrerà ufficialmente in vigore da lunedì, durerà almeno una settimana. Ecco le norme che valgono per tutti i comuni. Gli spostamenti sono vietati all’interno del comune e verso altri comuni, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, motivi di salute o necessità. Consentito il rientro alle proprie abitazioni. Commercio: chiusi i negozi ad eccezione di alimentari e prima necessità (ad esempio ottica, ferramenta, distributori di carburanti, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, profumerie, librerie, fiorai, articoli sportivi) Bar e ristoranti: restano chiusi; consentita la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22 (per chi è senza cucina fino alle 18), vietato il consumo sul posto e nelle vicinanze del locale. Passeggiate solo vicino a casa, con mascherina e rispettando la distanza di un metro; attività sportiva consentita solo all’aperto e in forma individuale. Scuola: chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, attivata la didattica a distanza. Didattica in presenza solo per gli alunni con bisogni. —

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