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Giovannetti: «Sono contrario ma ci adegueremo alla scelta»

Luca Basile
Giovannetti: «Sono contrario ma ci adegueremo alla scelta»

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pietrasanta. «Ci adegueremo a quanto deciso dalla Regione, ma ribadisco la mia contrarietà». Il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti non ha preso bene la decisione presa alla fine del confronto di ieri pomeriggio fra i primi cittadini del comprensorio e il presidente Eugenio Giani.

«La pressione degli altri sindaci della Versilia sullo stesso Giani è stata tale in queste ultime ore che alla fine la Regione ha detto si alla zona rossa - ha detto il primo cittadino della Piccola Atene - Quello che mi rammarica è che a Pietrasanta i numeri chiudere li avevamo. Anzi, avevamo il diritto di restare in zona arancione privilegiando, in questo modo, la tutela delle lezioni scolastiche in presenza e ancora l’attività delle imprese. Pietrasanta in questi mesi ha gestito molto bene i controlli anti-assembramento, sulle mascherine. I risultati, fino ad oggi, sono sotto gli occhi di tutti visto i numeri ridotti di casi di contagio. A Giani ho detto che ci sono comuni che da 10 giorni sono in zona rossa, tutto chiuso e tante restrizioni per i cittadini eppure hanno ancora numeri significativi di casi. Perché mai Pietrasanta, ad esempio, va equiparata a Viareggio? Ogni comune è una realtà a sé e questa logica del comprensorio, con le misure uguali per tutti, non mi convince. Ma, come sempre abbiamo fatto di fronte a decisione di enti superiori non possiamo che prendere atto e adeguarci», precisa Giovannetti.

Ma il primo cittadino ha dichiarato anche: «Voglio essere chiaro con la mia comunità: questa ennesima chiusura non dipende dal loro comportamento, anzi, ringrazio la gente di Pietrasanta per avere rispettato, in modo serio e scrupoloso, le regole. Così come ringrazio la polizia municipale sempre presente sul territorio: c’è stato un lavoro e una collaborazione con i cittadini che ci hanno appunto consentito di contenere il numero dei contagi. Nonostante questo, ci viene detto che le scuole devono essere chiuse, che i negozi devono abbassare le saracinesche, che le persone devono stare in casa. È passata la linea del lockdown di ambito: questa è la realtà sei fatti. Sono dispiaciuto per le imprese e per i ragazzi che dovranno tornare alla didattica a distanza. Mi auguro solo che questo sia l’ultimo sacrificio che dovremo fare anche se immagino che la zona rossa si protrarrà oltre una settimana per tutta la Versilia». —

Luca Basile

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